Oasi Boza, «solo buoni propositi dal comune»
La denuncia dalla Lipu: «Finora questa Amministrazione ha saputo solo produrre fumo, l’ultima cosa di cui il paese ha bisogno»
Riceviamo e pubblichiamo
In relazione ad un articolo pubblicato sulla stampa locale, nel quale parlando dei progetti attuati dall’Amministrazione Comunale di Cassano Magnago guidata dal sindaco Morniroli viene citato il 2006 come anno della svolta per la Boza, vogliamo precisare quanto segue. Ricordiamo innanzitutto che per l’area in questione i veri anni della svolta sono stati il 1997 ed il 2003.
Il 1997 ha segnato la svolta positiva della nascita dell’Oasi, con la firma della convenzione tra la LIPU e la precedente Amministrazione Comunale guidata da Uslenghi. Nel 2003, invece, con Morniroli sindaco l’Oasi ha vissuto la svolta negativa del mancato rinnovo della convenzione che l’ha condotta alla situazione di degrado che abbiamo ampiamente documentato nei mesi scorsi.I fatti sono questi, assolutamente inconfutabili.
Di conseguenza, dopo aver assistito al tramonto di una delle aree naturalistiche più significative di Cassano Magnago, avvenuto proprio a causa dell’immobilismo dell’attuale Amministrazione, non possiamo accettare che ora la vicenda Boza possa addirittura essere trasformata in un punto di merito per questa Giunta che continua a sbandierare buoni propositi senza avere ancora fatto nulla di concreto.
Naturalmente ci auguriamo che venga trovata al più presto una soluzione, ma se anche ciò dovesse accadere prima della prossima primavera non basterà a cancellare l’indifferenza dimostrata finora da chi sta governando Cassano Magnago nei confronti di un’area tanto importante per la natura e la storia della città. Non va dimenticato che se l’Oasi Boza non fosse stata abbandonata, oggi non ci sarebbe neppure bisogno di doverla recuperare.
Al tempo stesso è bene sottolineare ancora una volta che a distanza di due mesi e mezzo da quando l’assessore Aliprandi aveva dichiarato che nei giorni successivi al Consiglio Comunale del 30 ottobre sarebbero iniziati gli interventi di ripristino, l’Oasi versa ancora nelle identiche condizioni di incuria (cartelli distrutti, scritte sul capanno, ponticelli e passerelle pericolanti e così via).
La realtà è che per quanto riguarda la Boza finora questa Amministrazione ha saputo solo produrre fumo, l’ultima cosa di cui Cassano Magnago ha bisogno, essendocene già in abbondanza per via del traffico veicolare.
(a cura di Lipu, Legambiente ed Oipa)
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