Lombardia terra straniera
Il Dossier statistico sull’immigrazione di caritas Ambrosiana ha confermato che la Lombardia è la regione dove risiede il più alto numero di immigrati
E’ la Lombardia la nuova America degli immigrati: il dossier statistico sull’immigrazione di caritas Ambrosiana, presentato in contemporanea in quindici città italiane e diventato la fonte più autorevole di analisi statistica del fenomeno dell’immigrazione a livello nazionale, ha confermato infatti che la Lombardia è la regione dove risiede il più alto numero di immigrati: in base al dossier infatti, i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Lombardia al 31 dicembre 2005 sono 711.059, di cui i minori sono 150.104 (il 21,2% sul totale dei minori in Italia). Quasi un quarto dei soggiornanti registrati dal ministero dell’interno (23,4% del totale) risiede in Lombardia, che conferma anche per questo anno il suo primato sulle restanti regioni, e la provincia di Milano è al secondo posto in Italia quanto a presenze.
La Lombardia si distingue per una percentuale più elevata, rispetto al dato nazionale e a quello della provincia di Milano, sulla presenza di africani (Lombardia 28,1%, Italia 23,1% e provincia di Milano 21,7%). Il confronto territoriale conferma, inoltre, la prevalenza in provincia di Milano di asiatici (24,1%) rispetto agli africani, diversamente da quanto accade nel resto della regione (21,7%) e del Paese (17,4%).
Nel comune di Milano il gruppo più rappresentato è quello asiatico (35,4%), la nazione è quella filippina (16,4%). In Lombardia, i primi cinque paesi di provenienza sono Marocco, Albania, Romania, Egitto e Filippine. Gli immigrati extracomunitari in provincia di Milano provengono in prevalenza da Egitto, Filippine, Perù, Ecuador e Romania.
Anche per il 2005 la nazionalità più diffusa in Lombardia è quella marocchina, al primo posto come paese di provenienza in 6 province su 11 (Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Mantova e Sondrio). L’Albania prevale invece in provincia di Varese. A Lodi e Pavia la prima nazione è la Romania, a Cremona l’India. Infine, in provincia di Milano la prima nazione di origine è l’Egitto.
In Lombardia, 6 immigrati su 10 (59,2%) hanno ottenuto il permesso di soggiorno per lavoro (52,7% per lavoro subordinato e 6,5% per lavoro autonomo); al secondo posto troviamo i motivi di famiglia sia per la Lombardia (29,1%) che per il resto d’Italia (29,3%) e la provincia di Milano (25,3%). Confrontando i dati lombardi con quelli nazionali, si nota per la Lombardia una più forte accentuazione dei permessi per lavoro (59,2% contro il 55,6% in Italia), anche grazie al forte peso della provincia di Milano dove questi permessi arrivano al 61,3% (53,5% per lavoro subordinato e 7,8% per lavoro autonomo). Viceversa sul territorio nazionale si registra una percentuale più alta per lo studio (2,1% contro 1,7%) e soprattutto per i motivi religiosi (1,6% contro 0,2%).
Rispetto al passato, in Lombardia – come nel resto d’Italia – è sicuramente aumentato il numero dei permessi per ricongiungimento familiare (+ 4,9% rispetto al 2003 quando era pari al 24,2%) e si è contenuto quello per lavoro (- 3,7%, dal 62,9% del 2003 al 59,2%), anche se è rimasta invariata la percentuale di permessi ottenuti da lavoratori autonomi (6,5%).
Se si esamina la distribuzione territoriale dei motivi di soggiorno, la provincia di Bergamo registra la più alta percentuale di permessi ottenuti per lavoro (63,4%), mentre Lodi ha la più alta quota per lavoro autonomo (12,9%). La provincia di Cremona ha la più elevata percentuale di ricongiungimenti familiari (38,3%) e la provincia di Milano la più bassa (25,3%). I motivi di studio prevalgono a Milano (2,4%) e la residenza elettiva in provincia di Varese (5,8%).
L’incrocio tra la cittadinanza e i motivi di soggiorno, ci mostra che in 7 province su 11 il lavoro subordinato è appannaggio soprattutto degli stranieri originari dell’Ucraina (Brescia, Como, Cremona, Mantova, Milano, Pavia, Varese); il lavoro autonomo è diffuso soprattutto tra i cinesi che in 6 province sono al primo posto (Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Milano, Varese) e in 2 al secondo (Como e Pavia). I titolari di permesso per motivi familiari provengono in 7 province in prevalenza dal Brasile (Brescia, Como, Cremona, Lodi, Milano, Pavia e Varese).
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