Catherine O’Hara è morta: addio alla leggendaria attrice di “Mamma ho perso l’aereo”
L’attrice canadese aveva conquistato il pubblico con ruoli iconici e uno stile inconfondibile, tra cinema d’autore e serie tv di successo
È morta Catherine O’Hara, attrice canadese amatissima dal pubblico di tutto il mondo e protagonista di film cult come Mamma ho perso l’aereo e della serie pluripremiata Schitt’s Creek. Aveva 70 anni. La notizia è stata confermata dalla sua famiglia con una nota ufficiale diffusa nella serata di ieri, senza fornire ulteriori dettagli sulle cause della morte.
L’attrice, nata a Toronto nel 1954, è stata una delle figure più riconoscibili della commedia nordamericana, capace di spaziare con naturalezza tra cinema, televisione e doppiaggio. Lascia un’eredità artistica straordinaria, costruita in oltre quarant’anni di carriera.
Dalla commedia al successo internazionale
Catherine O’Hara aveva mosso i primi passi nello storico programma comico canadese Second City Television, negli anni ’70. Il suo talento l’aveva portata rapidamente a Hollywood, dove aveva collaborato con registi come Tim Burton (Beetlejuice, The Nightmare Before Christmas) e Christopher Guest (Best in Show, A Mighty Wind).
Ma il grande pubblico l’ha conosciuta e amata soprattutto nel ruolo di Kate McCallister, la mamma distratta del piccolo Kevin, nei primi due film della saga Home Alone, diventati ormai un appuntamento fisso del periodo natalizio.
Il ritorno con Schitt’s Creek
Negli ultimi anni, Catherine O’Hara aveva conquistato una nuova generazione di fan grazie al personaggio di Moira Rose nella serie Schitt’s Creek. La sua interpretazione le era valsa un Emmy Award nel 2020, oltre a numerosi altri riconoscimenti e lodi della critica.
Un’eredità nel cuore degli spettatori
Il suo stile unico, la capacità di trasformare anche i ruoli più eccentrici in personaggi memorabili e la sua presenza scenica hanno reso Catherine O’Hara una figura indimenticabile nel panorama del cinema e della televisione.
Oltre ai successi sullo schermo, era conosciuta anche per il suo impegno a favore dei diritti delle donne e della comunità artistica canadese. Lascia il marito Bo Welch, scenografo e regista, e due figli.
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