La Valcuvia chiama l’Europa a difesa dei propri monti
Dopo la Veddasca anche la comunità montana valcuviana chiede di entrare nei siti d'interesse comunitario
Due nuovi siti di interesse comunitario sono ain arrivo in provincia di Varese. A promuoverli è la comunità montana della Valcuvia che ne sta portando avanti insieme alla Regione Lombardia il lungo iter. Le carte sono giunte a Bruxelles proprio in questi giorni e riguardano due superfici distinte ma facenti parte della stessa comunità montana: il monte Sangiano e i monti della Valcuvia. Il primo ha un’estensione di circa 200 ettari e si estende tra i comuni di Caravate, Cittiglio, Laveno Mombello e Sangiano mentre il secondo è di 1650 ettari e fa riferimento ai comuni di Laveno Mombello, Cittiglio, Casalzuigno, Cuveglio, Rancio Valcuvia e Cassano Valcuvia.
I principali habitat presenti in Valcuvia, considerati di interesse comunitario, sono le grotte, i boschi di faggio, i boschi di roverella, i boschi di latifoglie montani igrofili, le foreste di versante, le torbiere basse alcaline, i prati magri e delle rocce calcaree, le formazioni erbose secche e le pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica. Queste le motivazioni che la comunità montana ha addotto per ottenere questa speciale protezione da parte dell’Ue. La Valcuvia, dunque, punta a tutelare ulteriormente il proprio territorio senza, però, portare nuove restrizioni alle attività esistenti. L’ottenimento dello status di Sic serve principalmente ad entrare nella Rete natura 2000, un complesso di siti caratterizzato da una serie di specie animali e vegetali di interesse comunitario e per il mantenimento dei quali l’Ue mette a disposizione ricerche e risorse.
L’inziativa della Valcuvia si accoda a quella già iniziata dalla comunità montana delle Valli del Luinese che ha ottenuto lo status di Sito d’interesse comunitario per la val Veddasca e Dumentina. Tutto il nord della provincia, dunque, cerca di tutelare l’habitat naturale nel quale sono incastonati i vari paesi anche se appare lontana la possibilità di un nuovo parco naturale. Chilometri e chilometri di boschi con relativa fauna e flora devono essere protetti in quanto vero e proprio polmone verde di una provincia divisa in due tra i grandi centri urbani e industriali che stanno sotto Varese e le quattro comunità montane che stanno a nord del capoluogo e che sono una vera ricchezza naturale e turistica.
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