Rigettata la richiesta di asilo dello straniero arrestato a Saronno dopo le aggressioni a Cascina Colombara
Il presidente di Sos Italia Libera Paolo Bocedi e il deputato Riccardo De Corato hanno comunicato l'esito dell'esame della richiesta di protezione internazionale che è stata negata per "manifesta infondatezza". Scontata la pena lo straniero sarà espulso
Il presidente di Sos Italia Libera Paolo Bocedi, ha reso noto di aver ricevuto dal deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato la notizia che la Commissione territoriale competente si è pronunciata in merito alla richiesta di protezione internazionale per il cittadino straniero che nei giorni scorsi è stato arrestato dopo le intemperanze e le aggressioni avvenute a Saronno ai danni di una cittadina di Saronno, residente a Cascina Colombara. (Nella foto la baracca dove viveva il richiedente asilo).
«Riccardo De Corato mi ha informato che la commissione territoriale si è pronunciata, rigettando la richiesta di protezione internazionale per manifesta infondatezza – scrive Bocedi – Pertanto quando uscirà dal carcere il “richiedente asilo” violento sarà trasferito ad un CPR e poi espulso».
Bocedi conclude la sua comunicazione ringraziando De Corato, «l’amico Claudio Sala che per primo mi è stato vicino in questa battaglia in favore della legalità e tutti i cittadini che si hanno sostenuto».
Notizia confermata ufficialmente dallo stesso De Corato, che in una nota ha scritto: «Sono entusiasta del fatto che dopo la mia interrogazione parlamentare presentata in aula a Montecitorio, l’immigrato abusivo di Cascina Colombara a Saronno, che stava terrorizzando l’intera città con minacce e costrizioni soprattutto nei confronti una povera donna, è stato arrestato lo scorso 18 febbraio. In qualità di deputato che si è interessato sin dall’inizio di questa grave e delicata vicenda, sono stato informato del fatto che la Commissione territoriale ha rigettato la richiesta di protezione internazionale dello straniero per manifesta infondatezza e una volta che lo stesso sconterà la pena in carcere, sarà trasferito in un Cpr per poi essere espulso dal nostro Paese. La mia interrogazione è stata alquanto efficace».
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