Il sindaco di Varese apre alla richiesta della rettrice: “Disponibili a un confronto per lo sviluppo dell’Insubria”
L’obiettivo è definire una strategia di sviluppo dell’università nei prossimi anni, in linea con il Pgt e con l’idea di una Varese sempre più universitaria e capace di generare opportunità culturali ed economiche
Il Comune di Varese apre alla proposta di confronto sul futuro dell’università in città e alla possibilità di individuare nuovi spazi per lo sviluppo dell’ateneo. Dopo la richiesta avanzata dalla rettrice dell’Università dell’Insubria Maria Pierro, il sindaco Davide Galimberti si dice disponibile ad avviare un tavolo di lavoro per definire strategie condivise.
L’obiettivo è ragionare sul ruolo di Varese come città universitaria e sulle opportunità di crescita legate alla presenza dell’ateneo, anche alla luce di possibili nuovi corsi e dell’evoluzione del sistema universitario lombardo.
Un tavolo di confronto per il futuro dell’ateneo
«Il Comune di Varese è disponibile a partecipare a un tavolo di confronto per condividere le idee di sviluppo dell’ateneo per i prossimi anni – afferma il sindaco Davide Galimberti – per individuare e mettere a disposizione dell’università degli spazi idonei in funzione del piano di sviluppo e dei nuovi eventuali corsi, con l’intento di realizzare una città sempre più universitaria, coerente con le linee strategiche del Pgt approvate dal Consiglio comunale e capace di innescare nuove opportunità di crescita culturale, economica e sociale».
Il tema degli spazi e della crescita dell’Università dell’Insubria è tornato al centro del dibattito dopo le parole della rettrice Pierro, che ha evidenziato la necessità di nuovi ambienti, dopo quelli messi a disposizione dalla Camera di Commercio, per accompagnare lo sviluppo dell’ateneo nel centro cittadino.
Uno sguardo al sistema universitario del territorio
Secondo il sindaco, il tavolo potrebbe essere anche l’occasione per ragionare in modo più ampio sul sistema universitario dell’area tra Varese e Milano: «Sarà questa anche l’occasione per analizzare le dinamiche, le connessioni e le eventuali collaborazioni che potranno interessare i poli universitari che si affacciano lungo la direttrice Varese-Milano, in particolare del Liuc e del Mind-Milano Innovation District».
Un confronto che potrebbe quindi coinvolgere non solo l’Università dell’Insubria ma anche altre realtà accademiche e poli dell’innovazione presenti nel territorio, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Varese all’interno di un sistema universitario e scientifico sempre più interconnesso.
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