Sette cantieri e 66 lavoratori controllati dalla Polizia Cantonale nel Mendrisiotto: “Non sono emerse violazioni”
Un monitoraggio capillare che ha interessato sette diverse aree di costruzione per verificare la regolarità dei contratti e dei permessi senza rilevare violazioni alle norme vigenti
Sette cantieri passati al setaccio e 66 lavoratori controllati. È questo il bilancio di un’operazione di monitoraggio straordinaria che ha interessato il Mendrisiotto nella giornata di martedì 17 marzo. La Polizia cantonale, in un’azione congiunta con le autorità ispettive del lavoro, ha effettuato una serie di verifiche mirate per contrastare il lavoro nero e garantire il rispetto delle norme contrattuali nel settore dell’edilizia ticinese.
Una collaborazione tra forze dell’ordine e ispettori
L’operazione non è stata condotta in solitaria dalla Polizia. Agli agenti si sono affiancati gli ispettori dell’Ufficio dell’Ispettorato del Lavoro (UIL) e i rappresentanti della Commissione Paritetica Cantonale dell’edilizia e rami affini. Questa sinergia permette un controllo a 360 gradi: dalla regolarità dei permessi di soggiorno e di lavoro fino al rispetto dei salari minimi e delle condizioni di sicurezza previste dai contratti collettivi.
Esito positivo: nessuna irregolarità riscontrata
Nonostante l’imponenza dei controlli, che hanno riguardato un numero elevato di addetti distribuiti su sette diversi siti in costruzione, il bilancio finale è positivo. Al momento delle verifiche, infatti, non sono emerse violazioni di legge o irregolarità amministrative immediate. Tutti i 66 lavoratori identificati sono risultati in regola con le disposizioni vigenti.
Approfondimenti in corso sulle aziende
Nonostante il “semaforo verde” iniziale, l’attività di controllo non si conclude sul campo. Gli enti coinvolti hanno raccolto una mole significativa di dati e documentazione che verrà ora esaminata con attenzione negli uffici competenti. «In base ai dati raccolti – spiegano dalla Polizia cantonale – gli enti approfondiranno quanto di loro competenza». Si tratta di verifiche amministrative di secondo livello che servono a confermare la correttezza dei versamenti contributivi e dei flussi contrattuali delle aziende coinvolte.
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