Associazioni in cerca di sede: il Comune di Busto Arsizio apre le porte dell’edificio di via Ferrer
La Giunta comunale di Busto Arsizio ha approvato le linee guida per concedere in comodato d'uso gratuito l'immobile di via Ferrer a realtà che si occupano di disagio economico
Il Comune di Busto Arsizio mette a disposizione un nuovo spazio per il sociale. La Giunta comunale, riunitasi nella giornata di mercoledì 1 aprile, ha approvato le linee di indirizzo per l’assegnazione in comodato d’uso dell’immobile situato in via Francesco Ferrer 47. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di individuare un’associazione o un ente senza scopo di lucro che possa gestire la struttura per attività di supporto alle famiglie e alle persone in difficoltà economica.
Un bando per il volontariato in via Ferrer
L’iniziativa, portata in giunta dall’assessore Paola Reguzzoni, prevede l’indizione di una manifestazione di interesse. Il bando è rivolto specificamente a realtà del terzo settore, come associazioni di volontariato o di promozione sociale, che operano già sul territorio cittadino ma che attualmente non dispongono di una sede propria a Busto Arsizio. L’immobile fa parte del patrimonio disponibile del Comune e verrà affidato tramite un contratto di comodato della durata di sei anni, con la possibilità di rinnovo per un ulteriore periodo di uguale durata.
I criteri per l’assegnazione
Non tutte le realtà associative potranno partecipare: il Comune ha infatti delineato un profilo preciso per i futuri occupanti di via Ferrer. «L’assegnatario dovrà essere un’associazione – spiegano da Palazzo Gilardoni illustrando i criteri del bando – che svolga attività di utilità sociale nell’ambito dell’assistenza morale e materiale a soggetti che si trovino in situazione di disagio economico, oltre a fornire sostegno ai nuclei familiari». Si tratta quindi di una scelta politica volta a rafforzare la rete dei servizi alla persona in un quartiere specifico della città.
Focus sul supporto alle famiglie
L’immobile di via Ferrer 47 diventerà un punto di riferimento per il quartiere. La decisione della Giunta punta a valorizzare il patrimonio comunale non utilizzato, trasformandolo in una risorsa per la comunità locale. Attraverso la manifestazione di interesse, l’ente pubblico punta a garantire la massima trasparenza nell’assegnazione, cercando al contempo di premiare le realtà che dimostreranno una progettualità solida e radicata nelle esigenze quotidiane dei cittadini bustocchi più fragili.
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