Anche dal Giappone arriva qualche contributo al progressive rock
Stomu Yamash’ta diventò popolarissimo per Memory of Hiroshima ma fu dimenticato presto
Stomu Yamash’ta era un percussionista di musica contemporanea, che suonava anche in tour con grandi orchestre. Nel 1973 incise la colonna sonora di uno spettacolo teatrale che includeva Memory Of Hiroshima, che diventò molto conosciuta anche sulle onde della radio libere. Divenuto “suo malgrado” una rockstar, cavalcò l’onda senza allontanarsi troppo dai suoi principi musicali, tanto che in pochi anni fu dimenticato: ma fece in tempo a incidere qualche disco, e nel 1976 formò questo supergruppo dei Go con Michael Shrieve (Santana), Stevie Winwood (Traffic), Klaus Schulze (Tangerine Dream) e Al Di Meola (Return To Forever). Durarono poco – un disco e un live – perché Winwood se ne andò e gli altri incisero un solo altro disco. Si può definire certamente prog, anche se la presenza di Schulze sposta molto verso l’elettronica e lo space rock. Troverete anche ottime recensioni ma personalmente non mi sembra fra i caposaldi del genere, salvo i pezzi cantati da Stevie che alzano un po’ il livello.
Curiosità: pare che una volta Di Meola e Schulze stessero suonando insieme ma in due locali adiacenti, e il secondo con le tastiere continuava ad accelerare. Di Meola faceva fatica a seguirlo sino a quando mollò e andò a vedere come facesse: non stava nemmeno suonando ma azionava un sequencer, per invitarlo così a non basarsi solo sulla velocità, cosa che potevano fare anche le macchine.
La rubrica 50 anni fa la musica
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