La Scuola Europea cresce e guarda verso Est
Il responsabile dei tredici istituti Siim Kallas ha incontrato Raffaele Cattaneo. Necessari un milione e 200mila euro per nuove strutture
Ampliare la Scuola Europea di Varese, adattarla alle nuove esigenze sorte con l’allargamento verso Est dell’Unione rafforzando l’attività di spicco che ricopre da quarant’anni nella nostra provincia. Queste le linee guida dell’incontro che si è svolto quest’oggi tra il sottosegretario alla presidenza della regione, Raffaele Cattaneo, e il vicepresidente della Commissione Europea, Siim Kallas.
L’importante uomo politico di nazionalità estone (nella foto), oltre a ricoprire il ruolo di commissario agli affari amministrativi, audit e lotta antifrode, è anche il responsabile delle 13 scuole europee, compresa quindi quella di Varese che è l’unica situata sul territorio italiano.
L’istituto che ha la propria sede sul Montello vanta cinque sezioni linguistiche (italiana, inglese, francese, tedesca e olandese) e garantisce da oltre quarant’anni l’istruzione sia dei figli dei funzionari del Centro di ricerca di Ispra, sia di quelli dei dipendenti delle multinazionali situate nella nostra Provincia. In tutto circa 900 alunni, ai quali ne vanno aggiunti altri 400 che vengono ammessi alla Scuola a seconda delle disponibilità. Il corpo docente è formato da oltre duecento persone, è impegnato a diversi livelli (si inzia con la scuola materna per finire con il "baccalaureato", ovvero il diploma) e garantisce l’insegnamento della lingua madre dei paesi dell’Unione.
«Con l’allargamento dell’Unione Europea – ha sottolineato
Cattaneo – lo spazio disponibile non è più sufficiente:
occorrono nuove aule e un adeguamento della struttura esistente. Sono stato molto felice di raccogliere la disponibilità del vicepresidente Kallas a verificare in tutte le sedi competenti, la
possibilità che si possa trovare presto una soluzione positiva».
Il costo dei primi interventi necessari è stato stimato in circa 1 milione e 200 mila euro. Una spesa che dev’essere letta come un investimento per tutto il Varesotto, come ha spiegato lo stesso Cattaneo. «La Scuola Europea è un centro di eccellenza del territorio lombardo e di cui andiamo orgogliosi. Oltre ad essere
un necessario punto d’appoggio per il Centro Ricerche, costituisce un elemento formidabile di marketing territoriale, come rappresentano le più di 90 multinazionali che hanno scelto di stabilire qui la propria sede, anche grazie alla presenza della Scuola Europea».
«La Regione Lombardia – ha quindi concluso – è vicina a questa istituzione e continuerà ad attuare tutte le azioni necessarie perché rimanga un fiore all’occhiello della nostra Regione».
Al termine della discussione sulla scuola, Cattaneo e Kallas hanno affrontato altri temi quali la lotta contro le frodi e le relazioni commerciali tra Lombardia ed Estonia, il Paese del vice presidente.
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