La commissione edilizia non morirà Uslenghi: “è un fatto gravissimo”

Il consigliere comunale di minoranza aveva proposto l'abrogazione dell'organo. Il consiglio rifiuta, promettendo di riprendere in mano la questione. Per Uslenghi "questa commissione è una copertura"

Durante l’ultimo consiglio comunale vi è stata una singolare e inaspettata proposta da parte del consigliere comunale di minoranza Carlo Uslenghi: questi ha chiesto che venga sciolta la commissione edilizia e che la stessa cessi di esistere. Ma perchè tale richiesta per questa commissione che spesso si trova a discutere dei progetti da portare a termine in città dal punto di vista urbanistico? La commissione edilizia è sempre stato un organo costituito da vari consiglieri di minoranza e maggioranza che esprime un parere sui progetti pubblici e non che si andranno a fare in città: fino a poco tempo fa questo parere veniva dato al sindaco, il quale firmava la concessione edilizia; oggi questo compito tocca a un apposito funzionario. Secondo Uslenghi "visto che le concessioni edilizie vengono rilasciate dal funzionario responsabile del settore e non più dal sindaco, ogni parere della commissione edilizia è inefficace sotto ogni punto di vista, in particolare giuridico, in quanto le concessioni devono essere rilasciate secondo i regolamenti in vigore, anche dal punto di vista dell’estetica degli edifici, e non secondo pareri terzi".

"Inoltre" prosegue il consigliere "bisogna considerare che che viene già richiesto, in caso di necessità,  il parere di legali per pratiche complesse, che si aggiunge all’ulteriore  parere della commissione edilizia ritenuto; ritengo così sia opportuno accelerare l’iter burocratico delle concessioni edilizie, senza più lunghe pause per l’esame istruttorio da parte della commissione stessa, oggi ridotta a più che una farsa con dispendio di tempo, di risorse umane e di denaro pubblico".

La proposta di abrogazione è stata così votata in consiglio comunale e la maggioranza sembrava proprio essere d’accordo con questa proposta. Durante la discussione qualcosa è cambiato: l’assessore all’urbanistica Giovanni Russo ha fatto notare che la commissione è prevista dal regolamento edilizio e che sarebbe meglio abrogarla quando si cambierà il regolamento. La proposta di Uslenghi è così stata respinta ottenendo i soli voti favorevoli della minoranza. 

"La mia paura è che questa commissione serva solo da copertura alle varie interpretazioni delle norme" ha poi dichiarato Uslenghi: "Così rischiamo che un organo tecnico-politico quale è la commissione, possa influenzare le decisione del funzionario che firma le concessioni". Uslenghi rimane piuttosto fermo su questa decisione: "Il consiglio comunale faccia delle leggi chiare e pulite: questo rifiuto è stato un atto gravissimo che fa rimanere il comune ancorato alla burocrazia: la Lega a Tradate non è più la Lega, con questa decisione dimostra di essere solo un partitello della prima repubblica fermo sulle carte".

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Pubblicato il 06 Agosto 2001
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