Regio Insubrica: a Mezzana confronto su trasporti, ambiente e Olimpiadi 2038

Dalla lotta alla peste suina africana alla gestione del lupo, passando per il potenziamento delle linee ferroviarie e la candidatura svizzera alle Olimpiadi invernali del 2038, molti i temi affrontati durante il vertice

riunione giugno 2026

Mobilità transfrontaliera, ambiente, lavoro, formazione e prospettive di collaborazione in vista di una possibile Olimpiade invernale in Svizzera nel 2038. Sono stati questi alcuni dei temi al centro del quinto incontro annuale tra la Regio Insubrica, il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino e i Consigli regionali di Lombardia e Piemonte, svoltosi a Mezzana, nel Canton Ticino.

L’appuntamento ha riunito i rappresentanti delle istituzioni delle tre realtà coinvolte nella cooperazione transfrontaliera. Per la Regio Insubrica è intervenuto il presidente Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia, affiancato dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte Alberto Preioni. Presenti anche la presidente del Gran Consiglio ticinese Daria Lepori, il primo vicepresidente Giovanni Berardi e il secondo vicepresidente Sem Genini. Per il Consiglio regionale lombardo hanno partecipato il presidente della Commissione speciale per i Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera Giacomo Zamperini e i consiglieri Luigi Zocchi e Giuseppe Licata.

Trasporti e mobilità al centro del confronto

Tra i temi più rilevanti affrontati durante la riunione figurano mobilità e trasporti, con particolare attenzione alla recente intesa per il potenziamento delle linee ferroviarie transfrontaliere e alle ricadute territoriali del progetto federale svizzero “Trasporti ’45”.

L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare i collegamenti tra le aree di confine, migliorando la qualità degli spostamenti per lavoratori, studenti e cittadini che ogni giorno attraversano il confine tra Italia e Svizzera.

«L’obiettivo di queste riunioni è quello di lavorare assieme in maniera intelligente per risolvere le diverse questioni presenti sui nostri tavoli. Un lavoro che richiede menti lucide e mira a individuare le migliori soluzioni a livello sovraregionale, anche quando si parte da posizioni talvolta distanti» ha commentato Massimo Sertori.

Ambiente e fauna selvatica, dalla peste suina al lupo

Ampio spazio è stato dedicato anche alle politiche ambientali e alla gestione della fauna selvatica. La presidente del Gran Consiglio ticinese Daria Lepori ha definito la collaborazione tra territori di confine una «cooperazione vitale», citando il lavoro svolto negli ultimi anni per contrastare la diffusione della peste suina africana.

«Grazie alle collaborazioni di regioni di frontiera come Lombardia e Piemonte è stato creato uno scudo che protegge il Ticino. Anche sul nostro territorio sono state prese delle misure per ridurre la popolazione dei cinghiali, ovvero i principali vettori della malattia».

Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema della presenza del lupo sulle Alpi. Lepori ha evidenziato le difficoltà vissute dagli allevatori e la necessità di ripensare le strategie di gestione della specie.

Sulla stessa linea anche il secondo vicepresidente del Gran Consiglio ticinese, Sem Genini, che ha illustrato un nuovo programma di monitoraggio del lupo attraverso l’utilizzo dei droni. Genini ha inoltre richiamato l’attenzione sulla diffusione del coleottero giapponese e sulle difficoltà dell’economia montana svizzera: «Le aziende agricole sono diminuite del 30% negli ultimi 5-7 anni, con conseguenti ricadute a livello di pascoli».

L’ipotesi Olimpiadi invernali 2038

Tra gli argomenti emersi nella parte finale dell’incontro anche la candidatura della Svizzera a ospitare le Olimpiadi invernali del 2038. Il primo vicepresidente del Gran Consiglio ticinese Giovanni Berardi ha proposto la creazione di un tavolo tecnico dedicato, coinvolgendo anche chi ha lavorato all’organizzazione dei Giochi di Milano-Cortina 2026. L’obiettivo sarebbe quello di condividere esperienze, buone pratiche e criticità emerse nell’organizzazione di un grande evento internazionale, offrendo così un supporto concreto al Ticino, che potrebbe ospitare alcune competizioni.

Confronto con i Comuni soci

Nel pomeriggio i membri dell’Ufficio presidenziale e del Comitato direttivo della Regio Insubrica hanno incontrato i rappresentanti dei Comuni soci della Comunità di lavoro per l’annuale aggiornamento sulle attività svolte e sulle principali questioni transfrontaliere affrontate nel corso dell’ultimo anno. Tra gli approfondimenti proposti anche una riflessione sulla gestione associata dei servizi comunali, con gli interventi di Alan Lancetti, Laurent Filippini, Mauro Guerra, Gianni Rossoni e Giorgio Ginelli, che hanno illustrato esperienze e modelli di collaborazione tra enti locali.

L’incontro di Mezzana ha confermato il ruolo della Regio Insubrica come luogo di confronto tra istituzioni italiane e svizzere su temi che interessano direttamente i territori di confine, dalle infrastrutture all’ambiente, fino alle sfide economiche e sociali condivise.

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Pubblicato il 18 Giugno 2026
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