Tecnici e cittadini. Ecco cosa hanno detto
Le dichiarazioni: dal sindaco Uslenghi al comitato Rione Sud
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Domenico Uslenghi, sindaco
Alvise Brovelli, assessore provinciale energia e ambiente
Andrea Poggio, presidente regionale Legambiente
Giorgio Paliaga (WWf Alto Verbano) Fulvio Fagiani (Coordinamento varesino gestione rifiuti)
Renato Benedetti (Comitato Rione sud)
Giovanni Longo (Comitato Rione sud) Non va bene lì. Io abito a venti metri. Ho paura che io o i miei figli ci si possa ammalare. E poi, se fate l’impianto, verremo conosciuti come quelli del compostaggio, e le case si svaluteranno.C’erano ben altri comuni con più spazio e meno popolazione. Siamo convinti che sarà un mega impianto. Da dove arriveranno le 30mila tonnellate? Mica le porteranno con la carriola. Secondo me é il posto sbagliato, lì c’era la discarica e il terreno non é adatto. E poi l’impianto é troppo vicino alle case. Raccolta differenziata? L’unico vantaggio finora é che é aumentata la tariffa.Quando viene così tanta gente a un’assemblea é la festa della democrazia. Avanti con la strada del compostaggio.Solo la raccolta dell’organico può permettere di alzare la quantità di rifiuto differenziato, per due motivi: pesa molto e fa da traino perché la raccolta é a domicilio. Il freno é la mancanza di impianti. L’unica alternativa sarebbe fare discariche o inceneritori. Invece dobbiamo sentire tutti il dovere civile di privilegiare una forma di smaltimento pulito come il compostaggio: eviteremo Caronno Corbellaro e chiuderemo Gorla.Il quadro di riferimento é questo. Nel 1995 la provincia elaborò il piano provinciale dei rifiuti, che fu approvato nel 1997. La provincia venne divisa in due bacini, nord e sud. Gli obiettivi prefissati erano: rendere i due bacini autosufficienti nello smaltimento e alzare la raccolta differenziata al 40%. Il secondo é quasi raggiunto, ora siamo al 39%, ma pochissimi comuni raccolgono l’organico. E’ per questo che serve l’impianto di compostaggio, che non ha emissioni nocive, solo odori, ma in ambiente pressurizzato, in cui l’aria viene raccolta da un biofiltro.Ai camion daremo delle strade da percorrere, a sud, dalla Bonicalza e poi in via Gasparoli. Possiamo anche obbligare tutti a uscire a Busto se volete. Il conferimento ci costerà di meno, forse anche a costo zero. La salute non é discarica o inceneritore, la salute é compost. Il controllo ci sarà, ci sarete anche voi a vedere come procede l’impianto, non mi dimenticherò di chi abita vicino al compostaggio, come non mi sono dimenticato quando siete stati alluvionati e quando vi ho spostato i nomadi da sotto casa. Datemi fiducia.Abbiamo sempre detto: i rifiuti non vanno smaltiti tutti insieme, ma divisi in tanti impianti industriali. L’organico ha due possibilità: o si fa un orto per ogni famiglia o si fa l’impianto. Fate bene e esigere i controlli perché se un impianto é fatto male può dare dei problemi di odori, soprattutto all’inizio. L’impatto é pari a quello di un allevamento di bestiame. Però, sindaco, si ricordi che gli ambientalisti non vanno trattati bene solo quando fa comodo. Per esempio, tra poco faranno la pedegronda su Cassano, ed é quella che vi ucciderà di inquinamento. Quanto al futuro dell’impianto, la invito a pensare un percorso partecipato dai cittadini per la sua gestione. |
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