Contro l’intolleranza si scende in strada

La testimonianza di un immigrato straniero, alle prese con il problema della casa, dell'indifferenza e del pregiudizio. Oggi presidio del Varese social forum

Dal pestaggio di Ponte Tresa a danno di uno straniero senegalese alle case che mancano. Affitti troppo alti per indifferenza o pregiudizio?  La tolleranza si pratica a Varese o serve ancora del tempo. Il Varese social forum si interroga e scende in strada per dire no all’intolleranza. All’angolo fra via San Martino e via Dandolo, nel cuore della città il forum sociale manifesta per una società dell’integrazione con e accanto agli stranieri, che di questa città non sempre dipingono un quadro sereno. Come testimonia la lettera di Serge Noudem, immigrato a Varese.  

Varese: che bella lezione di ospitalità
Da un po’ di tempo a questa parte gli abitanti di Varese danno prova di senso d’ospitalità del tutto particolare. Giorno dopo giorno diventa sempre più difficile per non dire impossibile per un straniero trovare una casa in affitto a Varese, Razzismo o semplice rifiuto di affittare la casa ai stranieri? Non saprei dirlo con esattezza. Ma quello che so con certezza è che per un straniero sia esso in regola o no, abbia o non abbia referenze, la parola d’ordine è lanciata : Niente casa per loro; e i proprietari sembrano adeguarsi con entusiasmo a questa parola d’ordine tanto che si può immaginare di vederli mentre se battono con fierezza il petto davanti gli amici vantandosi così:"ho appena rifiutato la mia casa ad uno straniero senza motivazione". Indifferenza o nuova esplosione di razzismo? noi possiamo soltanto dire "che tristezza!" ; perché dietro il sorriso che ti rivolgono a volte i varesini si nascondono un rancore ed un’ipocrisia di una indicibile profondità. Ma che delitto ha mai commesso per meritarsi tanto odio, uno straniero che per fuggire la guerra, la sofferenza e la carestie ha creduto bene rifugiarsi in un paese che gli presentavano come uno dei più democratici, accoglienti, cristiani del mondo.( c’è il vaticano in Italia e la gente sostiene di professare il messaggio di Cristo ). Che cosa ha mai fatto questo povero uomo che si ritrova sulla strada,alla stazione o in qualche angolo nascosto e isolato preda dal freddo per la sola ragione che qualcun altro lo chiama "straniero". Che cos’ha mai fatto per essere obbligato alle due di notte ad alzarsi e a correre il restante della notte per non congelare, che vedrà senza poter far niente il suo corpo essere squamato dal freddo esattamente come se qualcuno prendesse gusto a strappare lembo a lembo la sua pelle con una precisione maniacale. Questo uomo stanco di correre , arrivata l’alba alzerà la sua testa verso il cielo gridando:"signore, quale colpa trovi in me, perché devo subire una punizione tanto crudele?", ma invece della faccia di Dio vedrà apparire la faccia sadica dell’uomo che gli ha rifiutato la casa. Si ricorderà allora che nel bel mezzo della notte, quando gli sembrava di bruciare vivo e immaginava come sarebbe stato ritrovato il mattino dopo il suo corpo senza vita, aveva avuto la voglia di urlare , di squarciare con il suo urlo di dolore il silenzio ovattato della notte, e si ricorderà di non averlo fatto per non disturbare, per non turbare la notte tranquilla , i "sogni in rosa" dei signori delle case calde e ben protette, che al mattino chiederanno a Dio "donaci il tuo Amore e prepara per NOI un posto nella Tua Casa". Non vorrebbe lo straniero che Dio rispondesse "La mia casa è la strada ,in un luogo al freddo". Ricordo di aver incontrato a Lione in Francia un varesino che si vantava con degli amici tedeschi e francesi di vivere in una città in cui gli stranieri sono ben accolti e lavorano insieme con i locali per rendere più ricca e più felice la città. Sosteneva che gli stranieri erano una risorsa a cui varesini non avrebbero mai potuto rinunciare. Solo io capivo perché queste parole erano accompagnate da un strano sorriso, da un sorriso ironico, solo io potevo capire che in réaltà quando diceva "noi alloggiamo con molto piacere gli stranieri e noi gli alloggeremo sempre di più" , che voleva dire noi li alloggeremo con piacere nelle strade…al freddo e miei occhi si riempivano di lacrime. Ma oggi, non posso fare a meno di commentare il suo discorso e dire "Che bella lezione di ospitalità! NO?". 

Serge Noudem

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Pubblicato il 15 Dicembre 2001
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