Controllo ambiente, la minoranza aderisce all’osservatorio
Nicola Gilardoni e Marco Strada i due consigliere che faranno parte dell'osservatorio permanente voluto dal sindaco Gilli
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Nicola Gilardoni e Marco Strada faranno parte dell’osservatorio ambientale permanente voluto dal sindaco Pierluigi Gilli. L’indicazione dei due consiglieri comunali di minoranza, il primo di Costruiamo Insieme Saronno e il secondo di Una città per tutti, chiude così una polemica che si era protratta per mesi. Polemica secondo cui non vi era collaborazione tra maggioranza e opposizione per la nascita dell’organo di controllo ambientale. I tempi per la nascita dell’osservatorio si erano così notevolmente allungati. «Abbiamo criticato il decreto del sindaco Gilli che ha istituito l’Osservatorio permanente perché non è una unità di crisi per i periodi di emergenza; non è uno strumento coordinatore della gestione ambientale complessiva; non è un organismo di indirizzo del Consiglio Comunale; perché non ha una risorse per studiare seriamente i problemi – spiegano i partiti di opposizione (Margherita, Ds, Sdi, Cis, Una Città per tutti, Rifondazione Comunista, Laburisti Repubblicani, Verdi) in un lungo comunicato congiunto – L’osservatorio pone l’accento solo sui rifiuti e sull’inquinamento dell’aria, trascurando gli altri indicatori del sistema ambiente, quali rumore, suolo, acqua ed energia. Si attribuisce inoltre all’Osservatorio competenze tecnico-amministrative non pertinenti (ad esempio il monitoraggio del servizio di raccolta rifiuti è compito degli uffici comunali) confondendole con il supporto alla funzione di indirizzo del Consiglio Comunale». «Nonostante le proposte di integrazione siano state respinte, accogliamo con spirito costruttivo l’invito rinnovato a far parte dell’Osservatorio indicando i due consiglieri – prosegue il comunicato – Ma se l’Osservatorio vuol essere davvero permanente perché i problemi ambientali ignorano le scadenze elettorali, la nostra partecipazione si propone di raggiungere diversi obiettivi: l’ampliamento della competenza a conoscere tutti gli indicatori del sistema, quindi anche i dati dell’acqua, dell’energia, del rumore, del suolo; l’allargamento del gruppo di lavoro a soggetti qualificati che hanno interpretato in modo sempre più intenso il ciclo dell’Ambiente negli ultimi anni». I gruppi di opposizione si riferiscono a collaborazioni con associazioni ambientaliste, ai cittadini per accrescere il livello di responsabilizzazione collettiva e agli enti intermedi ( la Provincia, il Parco Lura e il Parco delle Groane) «impegnati nella funzione tecnico-politica di coordinamento e mediazione e in quella prettamente ambientale di conservazione e promozione dei beni naturali» «Per queste ragioni – conclude il comunicato – diamo la nostra adesione ma riteniamo del tutto insufficiente l’impianto del decreto emanato dal sindaco e invitiamo la maggioranza a farsi carico della gestione della qualità della vita presente e futura dei cittadini secondo un criterio non settoriale ma territoriale». |
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