Capolavori del Baroffio a Milano
Il piccolo museo del Sacro Monte, aperto il 1 novembre per Ognissanti, ha prestato due dossali al Castello Sforzesco
Il Museo Baroffio e del Santuario martedì 1 novembre effettuerà un’apertura straordinaria dalle 15.00 alle 18,30, mentre domenica 6 novembre sarà l’ultimo giorno della consueta apertura stagionale. La disponibilità rimane piena per le prenotazioni di visite guidate o aperture straordinarie per gruppi anche nel periodo di chiusura.
La direzione del Museo è molto soddisfatta della significativa affluenza di pubblico che quest’anno ha deciso di visitare il piccolo museo incastonato nel fianco del Santuario di S. Maria del Monte, che ha segnato un record dalla apertura quattro anni fa.
Giovedì 8 dicembre le porte del museo si apriranno nuovamente per l’ormai tradizionale apertura del periodo natalizio dall’8 dicembre 2005 al 8 gennaio 2006.
Essa, che interesserà ogni sabato, domenica e festivi (9,30-12,30; 15-18), sarà preceduta da una conferenza presso il museo alla vigilia della solennità di S. Ambrogio, patrono della diocesi di Milano. Egli, secondo la tradizione, portò il culto alla Vergine sulla cima del monte che da secoli è importante riferimento per la terra ambrosiana con il suo Santuario, il Monastero e la Via Sacra, di cui ricorrono quest’anno i quattrocento anni dall’inizio della costruzione (www.400.sacromontevarese.it).
La conferenza Il tema della solitudine nella vita e nell’opera di Ambrogio di Milano, promossa dal Monastero delle Romite Ambrosiane e dall’Accademia di S. Ambrogio con il contributo della Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte di Varese, sarà tenuta dalla prof.ssa Chiara Somenzi martedì 6 dicembre alle ore 17,30 e sarà preceduta alle ore 16.00 da una visita gratuita al museo.
Si coglie l’occasione per segnalare che il Museo Baroffio e del Santuario partecipa con due sue opere all’importante mostra Maestri della scultura in legno nel ducato degli Sforza allestita presso le Sale Viscontee del Castello Sforzesco di Milano (21 ottobre 2005-29 gennaio 2006). Si tratta dei due dossali raffiguranti l’Ingresso di Cristo in Gerusalemme e un Vaso con gigli, parti del coro smembrato del Santuario di S. Maria del Monte, finemente scolpiti nel 1478 da un gruppo di artisti capeggiati da Giacomo Del Maino. I loro nomi sono fortunosamente noti perché furono chiamati a testimoniare a seguito di eventi miracolosi avvenuti nei mesi successivi alla morte della Beata Caterina. Il cantiere d’età sforzesca a S. Maria del Monte è ben rappresentato in mostra anche dagli altri due dossali noti del coro, “fratelli” di quelli del museo e abitualmente custoditi a Villa Cagnola a Gazzada; da una coppia di splendidi rilievi già parte dell’altare del Santuario rinascimentale di cui la Salita al Calvario è stata scelta come immagine principale della mostra; dalla statua del Re mago Moro del gruppo cinquecentesco dell’Adorazione dei Magi di Andrea da Saronno che ancora oggi si può ammirare nella navata destra del Santuario.
Tutte le informazioni sul museo si trovano sul sito www.museobaroffio.it
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