«Anticipare il secondo ciclo? No grazie»

In un volantino, la Flc Cgil invita a non aderire alla sperimentazione della Riforma Moratti

Riceviamo e pubblichiamo

Il Ministro non perde tempo e, ancora prima dell’approvazione, vuole anticipare i contenuti del decreto sul secondo ciclo, inventandosi una sperimentazione.

La FLC-CGIL è contraria al decreto e alla sua sperimentazione.

Contrarie sono anche quasi tutte le Regioni, partner indispensabili per la realizzazione di una riforma della scuola.  Ma non solo: anche centinaia di collegi docenti, associazioni professionali, esperti del mondo della cultura, istituzioni hanno espresso la loro contrarietà.

 

Per la FLC-CGIL una sperimentazione è del tutto impraticabile: 

·        perché una reale sperimentazione  richiede tempi diversi per una progettazione condivisa e non improvvisata ad anno scolastico iniziato.

  • perché la struttura scolastica attuale e quella che si dovrebbe sperimentare hanno finalità diverse: i titoli e gli sbocchi professionali attualmente previsti non sarebbero più validi;

  • perché non ci sono certezze sull’istruzione professionale, sulla sua destinazione, sui tempi e i modi di un eventuale passaggio alle Regioni e persino se sia da coinvolgere o no nella suddetta sperimentazione;

  • perché la proposta comporta una pesante diminuzione  di orari e cattedre, e un radicale cambiamento di discipline senza che siano ancora note la corrispondenza con le classi di concorso e la fine che faranno i docenti “scartati”.

 Molti collegi saranno chiamati in questi giorni ad esprimersi sulla sperimentazione,noi li invitiamo a dire no!

Denunciamo il tentativo del Governo di accreditare l’idea che anticipare il nuovo ordinamento serva a garantirsi un futuro migliore.

 

Nulla di più falso! 

·        una decisione improvvisata per fini estranei alle esigenze della scuola renderebbe definitive scelte ancora in discussione e non ancora approvate;

·        gli sbocchi professionali degli alunni non saranno quelli in base ai quali le famiglie avevano espresso la scelta della scuola;

·        si sperimenteranno cose inutili: per le scuole che passeranno alle regioni la decisione sarà presa altrove e  potrà vanificare la sperimentazione stessa;

·        insieme ai nuovi ordinamenti si anticipano le riduzioni di orario, di cattedra e i cambiamenti di disciplina e diminuiscono i posti di lavoro.

NON E’ SPERIMENTAZIONE!

E’ ANTICIPAZIONE DI UNA LEGGE SBAGLIATA!

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Pubblicato il 06 Settembre 2005
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