Discariche a cielo aperto, la soluzione a settembre

L'assessore alla Polizia Locale Paolo Caravati propone una vigilanza costante sulle aree di "confine": "Serve un servizio di telecamere e una vigilanza costante"

«I rifiuti vanno tolti, ma lo si potrà fare solo da settembre. Una volta ripulito, il Comune potrà poi approntare un servizio di vigilanza costante nelle aree ridotte a “discariche a cielo aperto”». L’assessore alla Polizia Locale, Paolo Caravati, precisa la situazione dei rifiuti a Gallarate, chiarendo che «già da tempo era stato chiesto un preventivo ad Amsc Spa, società che si occupa della raccolta rifiuti in città, un preventivo per la pulizia straordinaria di alcune strade proprio ai confini di Gallarate. Ricevuto il preventivo, nella mattinata di martedì 2 agosto è stata data disposizione all’Ufficio Risorse per predisporre gli atti necessari a dare incarico ad Amsc Spa di effettuare la pulizia straordinaria delle vie Calatafimi, Sicilia e Aleardi. Contestualmente è stato richiesto alla Polizia Locale di vigilare e intervenire affinché sia evitato che quelle strade si trasformino ancora in una discarica. Va anche precisato che il Comune non può intervenire invece su aree private, quali i boschi a fianco delle strade interessate da tale operazione di pulizia».

Amsc Spa, con una comunicazione di ieri, 3 agosto, aveva rigettato le critiche, accusando l’inciviltà di chi getta rifiuti a pochi metri di distanza dalle aree ad hoc. Oggi, 4 agosto, l’associazione gallaratese Percorsi Senz’età, che era intervenuta nel dibattito sulle discariche abusive, chiarisce che «la polemica non voleva colpire Amsc, ma l’amministrazione comunale. Il nostro progetto di campo estivo “Ricicloteatrando” intende infatti rappresentare un mezzo per far prendere coscienza ai cittadini “in erba” del problema rifiuti e del rispetto dell’ambiente, con il quale la nostra organizzazione desidera collaborare con l’ente preposto proprio al fine del miglioramento del comportamento dei cittadini e dell’eliminazione di problemi quali quello in questione».

Caravati è fiducioso, ma i problemi di monitoraggio delle aree inquinate dai rifiuti sono parecchi: «Innanzitutto le zone private devono essere ripulite dagli stessi proprietari, non sono di pertinenza del Comune né della Amsc. Purtroppo in alcune zone l’amministrazione comunale ha in corso delle vertenze con chi gestisce certe aree: fino a quando non sono risolti i problemi, non possiamo prendere contatti con i proprietari delle zone interessate». Infine, la vigilanza. La Polizia Locale ha avuto mandato di controllare le aree di confine, Caravati pensa anche ad un sistema di telecamere per vigilare al meglio: «Non è facile individuare i colpevoli, se non colti in flagranza di reato. Serve quindi un servizio costante, oneroso per le casse comunali e per i cittadini, ma necessario. Le telecamere sarebbero una soluzione ideale, ma bisogna attivare un servizio wireless per il quale stiamo lavorando, anche se i permessi sono difficili da ottenere».

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 04 Agosto 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.