Torna a splendere la perla della Valcuvia
Sono iniziati i restauri della grande opera di Remo Brindisi, il primo artista che soggiornò nella Bottega del Pittore
Remo Brindisi fu il primo artista ad inaugurare il soggiorno ad Arcumeggia presso la Bottega del Pittore durante la realizzazione del suo affresco nel Paese dipinto più famoso d’Italia. Era il 1957 quando l’artista romano raggiunge il piccolo paesino della Valcuvia per dedicarsi all’opera “Abitanti e lavori del posto”, un’imponente scena sulla grande parete tra Via Beretta e piazza Minoia. Corroso dagli agenti atmosferici ed aggredito da vecchi restauri, l’opera viene oggi sottoposta ad una nuova azione di recupero, che prosegue la campagna di restauri promossa dalla Comunità Montana della Valcuvia, il Comune di Casalzuigno e la Provincia di Varese che ha già coinvolto le opere di Monachesi, Terrazzi, Mencio, Brancaccio, Tomea, Morelli e Saetti.
«Il dipinto – spiega la restauratrice Alessandra Caccia, al lavoro proprio in questi giorni–non è stato realizzato a fresco ma con tecnica mista a secco e risulta molto abraso. Nelle analisi chimiche compiute all’inizio del lavoro è emerso l’uso di resine viniliche durante i precedenti restauri che hanno alterato il colore originario e provocato distacchi di colore». Come per numerose altre opere presenti ad Arcumeggia, il nemico più insidioso è costituito dall’esposizione esterna delle opere, sottoposte a significativi cambi di temperatura tra il caldo estivo ed il gelo invernale.
Molti dei dipinti hanno perso la lucentezza del colore e il distacco dalla parete. «L’intervento di restauro – prosegue Alessandra Caccia – prevede in prima battuta il consolidamento e la pulitura della superficie pittorica (i lavori sono iniziati il 27 giugno scorso ndr), poi la fissatura e la stuccatura e da ultimo l’integrazione pittorica, che sarà piuttosto impegnativa viste le dimensioni dell’opera». La grande parete, che misura oltre sei metri per cinque, ha come soggetto gli abitanti del borgo che vengono ritratti nei loro lavori tradizionali, relativi al mondo agricolo e nei costumi tipici del luogo. Compaiono la gerla del contadino, ed alcuni personaggi esaltati dalle dimensioni monumentali.
«Un altro importante intervento che riusciremo a realizzare quest’anno è la protezione del dipinto “La Samaritana al Pozzo” di Morelli con un pannello in policarbonato che proteggerà il dipinto da raggi solari».
Dopo gli anni d’oro in cui Arcumeggia era diventata punto di riferimento e sperimentazione artistica in tutta Italia, con la nuova campagna di restauri sta rivivendo una importante rivalutazione ed attenzione anche dall’estero, molti sono infatti i turisti che giungono in Valcuvia da ogni parte del mondo. Accanto agli interventi di recupero, presso la Sala Polivalente e la Bottega del Pittore, mostre monografiche propongono una piccola, ma significativa, panoramica degli artisti che hanno lasciato un importante segno ad Arcumeggia. Fino a alla fine di luglio è possibile visitare l’esposizione Brindisi ad Arcumeggia 1957-2005 che propone alcuni capolavori dell’artista romano e, dal 16 luglio al 28 agosto, una selezione di opere dalla Via Crucis.
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