«Con Leonardo Bertoni si era vicino ad un accordo»
L'assessore alla cultura Musajo Somma sorpreso dall'ultimatum del figlio del creatore della mitica Due Cavalli
«Sono sorpreso, eravamo vicini ad una soluzione che ritenevamo ottimale per entrambe le parti, poi tutto si è fermato».
Non nasconde la sua perplessità l’assessore alla cultura Musajo Somma nel leggere la lettera inviata a Varesenews con cui Leonardo Bertoni, figlio di Flaminio, il creatore della 2Cavalli, annuncia la rottura di ogni trattativa con il Comune di Varese in ordine ad un possibile museo che ricordi l’attività del designer-scultore.
«Comune e Provincia – racconta l’assessore – avevano trovato un accordo: destinare al patrimonio che la famiglia Bertoni avrebbe donato all’amministrazione – modelli di auto, sculture, quadri e l’archivio del padre – uno spazio all’interno del futuro liceo artistico a Masnago. Avevamo già pronto un progetto esecutivo, dettagliato. Un progetto che, tra l’altro, sarebbe costato all’amministrazione non poco».
Una soluzione che tuttavia sembra alla fine non abbia soddisfatto Leonardo Bertoni.
«Per certo la sua ambizione era trovare uno spazio più ampio di 600, 700 mq; un problema per la nostra città alle prese con carenze di spazi. A quel punto avrebbe dovuto essere presa una decisione di più ampio respiro strategico».
Anche la scelta di riservare alla collezione Bertoni spazi all’interno dell’ex seminario di Villa Baragiola a Masnago – la soluzione privilegiata dalla famiglia Bertoni – non ha trovato uno sbocco. I locali al piano terra dell’edificio saranno destinati ad allestimenti espositivi collegati alle iniziative del Castello di Masnago. In programma nessuna postazione museale fissa.
Sta di fatto che Bertoni, il mese scorso, ha inviato una raccomandata al sindaco chiedendo risposte vincolanti e definitive. Una sorta di ultimatum all’amministrazione.
Poi, scaduti i trenta giorni, la decisione di sciogliere qualsiasi impegno con Varese, per poter trattare a mani libere con la cittadina francese di Antony, da tempo candidata a dare una sede ad un museo Bertoni.
L’altra ipotesi, fatta intravedere dall’erede, è un museo gestito dalla Regione. Una strada di cui l’assessore Musajo Somma non era a conoscenza.
«Ma resto convinto – sottolinea Musajo Somma – che le questioni non si debbano mai porre in questi termini, ponendo ultimatum rigidi. Personalmente farò il possibile, ma certo non potremo fare salti mortali».
Un incontro, questa mattina, non ha sbloccato la situazione.
La lunga vicenda dell’eredità del varesino del secolo, potrebbe chiudersi qui. Forse non nel migliore dei modi.
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