Filmstudio suona con i forzuti del cinema muto
Da Maciste ad Astrea, le migliori “scazzottate” del periodo muto del cinema in un dvd prodotto Fondazione cineteca italiana con l’associazione varesina. Musiche del jazzista Umberto Petrin
Con il passaparola sta diventando un vero oggetto di culto, soprattutto per i cinefili. Si tratta del dvd I forzuti suonati da Petrin, una pubblicazione realizzata dalla Fondazione cineteca italiana in collaborazione con il comune di Chiasso e l’associazione cinematografica varesina Filmstudio ’90, diretta da Giulio Rossini. Finora sono state stampate mille copie e il dvd non si trova in nessun negozio o edicola, ma potrà essere acquistato durante iniziative di presentazione dell’opera o nella sede dell’associazione Filmstudio.
«Abbiamo raccolto film muti italiani degli anni ’10 e ’20, li abbiamo restaurati e presentati con una colonna sonora del pianista Jazz Umberto Petrini – spiega Rossini -. Abbiamo quindi deciso di allargarci anche a promuovere un cinema di cui oggi pochi parlano e che pochi conoscono, ma sicuramente interessante e singolare».
Il risultato è infatti un Dvd divertente con sequenze tratte da opere mute come Quo Vadis, Il toro selvaggio, Maciste alpino. Immagini in cui i forzuti di quegli anni, uomini e donne, si prendevano poco sul serio, usando la loro immagine soprattutto per divertire lo spettatore.
Lo spettacolo I forzuti suonati da Petrin andò in scena a Chiasso nel 2003. «Maciste, Sansone, Ursis, Astrea, sono stati i precursori di molti famosi eroi moderni, da Terminator a Rambo, da Conan a Braccio di ferro – viene spiegato all’inizio della visione -. Quello proposto è un percorso finalizzato al divertimento e alla riscoperta di capolavori dimenticati che hanno segnato l’immaginario collettivo. Umberto Petrini, autore delle musiche al pianoforte, e Nicola Arata, percussioni e tromba, danno vita a un accompagnamento in cui le note si inseguono e si scontrano in una lotta corpo a corpo che incarna il cuore della creazione Jazz».
E così, tra gli altri, assistiamo anche a un Maciste come guida alpina che non osserva molto le regole, fino ad arrivare ad Astrea, una donna forzuta capace di fermare i malviventi a suon di cazzotti. Altro che Shwarzenegger!
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