Il paradosso dell’happy hour

In diminuzione negli ultimi anni i volumi di spesa per bar e ristoranti, che in percentuali però si traducono in cifre quasi record: come una ricerca mostra quanto gli italiani abbiano cambiato la loro tendenza vero bar e ristoranti

A vedere la ricerca resa nota nel corso dell’assemblea nazionale della Fiepet – Confesercenti, la situazione è triste ma non potrebbe essere meglio di così: quella del mangiare e bere fuori casa è un’abitudine che si è sempre più consolidata negli italiani, con un trend di crescita quasi inarrestabile almeno fino al 2000, ed è ancora ora una voce di spesa che occupa, malgrado i soldi "in giro" siano decisamente diminuiti, una fetta sempre più ampia della spesa nazionale per i servizi.

L’indagine della Fiepet mostra infatti che, se si considerano gli ultimi trent’anni, i consumi di prodotti alimentari e di bevande fuori casa sono aumentati circa del 4% ogni anno con una crescita continua, che ha subito poche  battute d’arresto. La crescita più elevata è della prima metà degli anni ’70, quando la spesa per servizi di ristorazione – così sono denominati ora dalle statistiche europee le spese per pasti e consumazioni fuori casa – è aumentata mediamente del 5% all’anno.Dal 2001 in poi però si è osservato per la prima volta una riduzione della spesa: dal 2001 al 2003 i consumi per servizi di ristorazione, parlando in termini di volumi, non solo non crescono ma si riducono infatti dello 0,4%.

In valore assoluto quindi ora la spesa per servizi di ristorazione è stimata attualmente in circa 45.358 milioni di euro. Questa cifra però corrisponde a una incidenza sul totale dei beni e servizi consumati sul territorio nazionale del 7,2%, un valore che è quasi record: il valore massimo, corrispondente al 7,3%  è stato registrato infatti solo nel 1984 e nel 2001, mentre il valore minimo – il 6,5% – è stato toccato durante la crisi del 1993. Il dato della Fiepet conferma così che sono stati spesi nel complesso meno soldi nei pubblici esercizi, ma che questi soldi incidono sempre di più nelle voci di spesa degli italiani.

Una tendenza che ha inciso nell’evoluzione dei pubblici esercizi, che negli ultimi trent’anni ha visto un incremento di occupazione nei bar e ristoranti di circa 200 mila unità, pari ad un incremento del 3,1% all’anno. Ora sono circa 212 mila gli esercizi della ristorazione in Italia, con 565 mila occupati

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Pubblicato il 09 Dicembre 2004
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