Cisl contraria al centro commerciale alla ex-Lazzaroni
La Cisl Ticino Olona propone che il Comune di Saronno si faccia promotore di un tavolo di discussione tra comuni per cercare soluzioni per il futuro dell'area
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riceviamo e pubblichiamo Leggo che si sta riaprendo la discussione sull’insediamento di un centro ricreativo e commerciale nell’area Lazzaroni, un progetto che desta non poche perplessità. La CISL non è certo contraria in termine ideologici alla nascita di centri commerciali. Va però considerato che nell’asse della Saronnese si sta sviluppando una notevole concentrazione commerciale che crea non pochi problemi di viabilità, di degrado ambientale e di sicurezza. Per queste ragioni condividiamo il parere negativo espresso dall’Amministrazione di Uboldo. Chiarito questo aspetto, credo che la discussione sul riutilizzo dell’area Lazzaroni possa diventare un’occasione per ragionare, più in generale, sul futuro socio economico del Saronnese. Qual è la prospettiva di questo territorio? Quali trasformazioni sta vivendo il suo tessuto produttivo, attraversato da oltre un decennio da un costante processo di deindustrializzazione a cui si accompagna uno sviluppo del terziario commerciale? Quali flussi di mobilità di persone e di attività lo interessano, considerata la vicinanza con la città di Milano? Quali sono le professionalità emergenti e quali quelle che stanno diventando obsolete? Una nuova ricerca su queste problematiche sarebbe molto utile, per aggiornare il quadro che era emerso nella conferenza economica di oltre dieci anni fa. A nostro parere il Comune di Saronno dovrebbe farsi promotore di un tavolo territoriale composto dai comuni dell’area e dalle parti sociali. Il primo obiettivo da condividere potrebbe essere proprio la ricerca di cui parlavo sopra. Successivamente, supportati da nuovi dati, il tavolo dovrebbe riflettere sulla situazione e avviare un processo di programmazione negoziata per il rilancio del territorio. In questo contesto andranno cercate nuove soluzioni sul destino della ex Lazzaroni e delle molte altre aree dismesse della zona. Personalmente penso che nell’area Lazzaroni si potrebbe insediare un centro tecnologico, da realizzare in collaborazione con la LIUC, Euroimpresa di Legnano e il Polo Scientifico di Busto, che fornisca assistenza e servizi per favorire la nascita di nuove imprese sia produttive che del terziario in settori tecnologici. Saronno, grazie alle Ferrovie Nord, è ormai più vicina al centro di Milano delle stesse zone periferiche della città. Questa vicinanza incentiva il pendolarismo ma, nel contempo, può favorire il trasferimento di imprese e di tecnologie dalla metropoli. Per realizzarlo è necessario determinare un contesto favorevole, agendo sulla formazione, sulle infrastrutture, sulle politiche attive del lavoro e su una politica di marketing territoriale. Cosa ne pensano le amministrazioni e le altre forze sociali? Mi auguro che si apra un dibattito. Luigi Maffezzoli |
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