Ultrà: identificati e diffidati

Sono una ventina, tutti appartenenti allo zoccolo duro del tifo estremo varesino, tra loro anche pregiudicati. Ad incastrarli i filmati girati dalla polizia allo stadio "Speroni"

Il dopo partita tra Varese e Pro Patria, oltre a lasciare qualche coccio per strada a Busto Arsizio, ha prodotto anche qualche effetto in termini di responsabilità. La questura di Varese ha infatti identificato, grazie ad alcuni filmati realizzati allo stadio Speroni, numerosi ultrà al seguito della squadra biancorossa responsabili di atti di vandalismo nei confronti della tifoseria avversaria e contro gli agenti di polizia, prima e durante l’incontro di calcio. 
Le indagini, coordinate dal vicequestore Luigi Mauriello in collaborazione con la Digos di Varese, hanno portato all’identificazione di cinque persone mentre altre 15 sono state per il momento individuate. Tra questi ci sono alcuni pregiudicati. «Si tratta dello zoccolo duro del tifo varesino appartenente al gruppo Blood and Honour (sangue e onore ndr) – spiega Mauriello -. La loro è stata una strategia di attacco pianificata. Una volta arrivati in stazione hanno cercato di scappare a piedi e divincolarsi dal controllo degli agenti di polizia che dovevano scortarli fino allo stadio, in modo da andare liberi per la città a fare danni. Avevano con sé una ventina di bombe carta, hanno usato estintori e picconi per le uscite di emergenza dei treni, una volta in stazione hanno scatenato il finimondo». 
I tifosi coinvolti e identificati saranno denunciati per danneggiamenti,  resistenza a pubblico ufficiale, istigazione alla violenza e in futuro sarà impedito loro l’ingresso negli stadi. 

Gli ultrà del Varese, nella pausa tra il primo e secondo tempo, hanno lanciato oggetti verso il settore riservato ai tifosi della Pro Patria, compresi petardi e fumogeni, al punto che la partita è stata sospesa per qualche minuto. Le forze dell’ordine hanno controllato la situazione contenendo l’una e l’altra tifoseria all’interno di due ali di agenti, in modo da rendere maggiore la distanza tra i settori opposti e annullare le conseguenze dell’azione e contenere al massimo il bilancio dei feriti (si è registrato infatti un solo ferito lieve). Il tifo ospite si è distinto anche per alcuni striscioni e cartelli esibiti nel primo tempo della partita, tra i quali spiccava una svastica. Tutti gesti che costeranno una multa salata alla società biancorossa.


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Pubblicato il 16 Dicembre 2002
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