Finanziaria, 7 miliardi e mezzo in meno per la Provincia
La denuncia del Centrosinistra: «Slittano gli investimenti per gli interventi sulla scuola e sulle infrastrutture». Sabato la manifestazione a Milano
Tre milioni 868.159 euro in meno solo per la Provincia di Varese da destinare a scuola e infrastrutture, per assicurare i servizi che lo stato ha delegato alle provincie. Mentre l’elenco delle provincie italiane che si oppongono alle disposizioni previste dalla finanziaria 2002 si allunga, con lettere inviate a Berluisconi da parte dell’Upi (Unione delle Provincie Italiane), anche per la provincia di Varese si addensano nuvoloni sul futuro dei servizi ai cittadini.
A portare l’affondo alla politica finanziaria del governo i capigruppo del centrosinistra Stefano Tosi, Paolo Rizzolo, Manolo Marzaro e Maria Dolores Sessa che denunciano la situazione.
Le disposizioni prevedono tagli del 15% (circa 1 miliardo di euro) sulla capacità di spesa delle Province, rendendo impossibile ogni forma di programmazione così da rendere quasi impossibile l’approvazione dei bilanci di previsione 2003 nel rispetto dei nuovi limiti imposti dal patto di stabilità, lamentano i vertici del centrosinistra.
E la Provincia di Varese non sarà esente dalla mannaia che si sta abbattendo in modo inesorabile sulla testa degli Amministratori. Anzi, per la nostra Provincia, la diminuzione dei trasferimenti dallo Stato è già iniziata proprio a partire dal bilancio in corso con un mancato introito di quausi 7,5 miliardi delle vecchie lire. «Il prossimo Consiglio provinciale dovrà pertanto approvare una variazione di bilancio di pari importo, con il conseguente taglio di alcune spese già programmate nell’anno in corso – spiega Stefano Tosi, capogruppo dell’Ulivo a Villa Recalcati. In questo momento la provincia utilizzerà risorse proprie, che saranno tuttavia distolte dagli investimenti a favore delle materie che lo stato ha delegato alle provincie, come avviene per le politiche sul mercato del lavoro».
I comparti più colpiti? Sempre secondo Tosi i tagli andranno a discapito degli investimenti in programma, come gli interventi sull’edilizia scolastica e sulle infrastrutture stradali, vedi rotatorie e interventi sulla viabilità.
Intanto l’Ulivo ha organizzato contro la "Finanziaria della destra", una manifestazione che si terrà a Milano sabato 23 Novembre con partenza del corteo alle ore 14.00 da P.zale Loreto.
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