Il comune taglia i fondi, salta il “Palio remiero”
La manifestazione che oramai da tradizione celebra il lago è stata sospesa dagli stessi organizzatori. La posizione del comune offerta dall'assessore allo sport e turismo Giovanni Mele
| Il nono Palio Remiero del comune di Luino non si farà. L’oramai celebre manifestazione che coinvolge ogni anno i rioni della città lacustre non ha ricevuto dal comune la copertura finanziaria necessaria per l’organizzazione della kermesse. La voce di protesta per questa situazione proviene proprio dall’associazione che dal 1994 organizza la manifestazione, la Canottieri Luino. In una nota diramata in questi giorni, i consiglieri fanno sapere che l’Associazione prende atto della delibera della giunta Luinese che stanzia un importo sensibilmente inferiore rispetto alla spesa storica documentata e al preventivo 2002.
«La Canottieri Luino – spiegano i consiglieri Ivan Martinelli, Luca Sartorio, Marta Spozio, Danilo Frich, Augusta Spozio, Enrico Bianchi e Marco Maremmi, firmatari della missiva – , non è un’azienda ma un’associazione senza scopo di lucro, per cui il rischio economico va ben ponderato. Visto che la partecipazione finanziaria dell’Amministrazione non coprirebbe nemmeno la metà dei costi organizzativi lasciando a carico della Canottieri il resto delle spese, il Consiglio direttivo della Canottieri Luino deve, suo malgrado, rinunciare all’organizzazione della manifestazione. Speriamo che questa decisione possa suggerire a chi ci amministra una migliore lucidità e lungimiranza nella programmazione e valorizzazione degli eventi, sempre che il "Palio Remiero" non sia ritenuto, a torto, un piccolo gioco che interessi a pochi. A rispondere a queste domande lo stesso assessore allo sport e al turismo Giovanni Mele. «Da parte mia non è mai venuto meno l’impegno di offrire appoggio alle associazioni – conclude l’assessore – : la giunta aveva promesso 5.400 euro per la manifestazione, lasciando all’associazione l’onere di organizzare l’evento, data la difficoltà oggettiva da parte del comune a farsi carico di un tale impegno. Forse è stata questa incombenza ad aver gravato sull’associazione». Lo stesso assessore fa sapere che l’ufficio cultura del comune è ridotto a ranghi minimi proprio in questo periodo, così da non riuscire a far fronte ad ulteriori impegni organizzativi. |
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