I ragazzi protagonisti attivi per uno sviluppo sostenibile
Gli studenti varesini, dalle elementari alle superiori, hanno presentato lavori scientifici e di ricerca significativi sull'acqua e sull'aria, di interesse comunitario
I bambini e i giovani varesini diventano protagonisti nella difesa dell’Acqua e dell’Aria.
Alcune classi degli istituti primari e secondari di Varese sono intervenuti questa mattina a Palazzo Estense al convegno organizzato dall’assessorato ai Servizi Educativi sul tema "Acqua e Aria", per presentare personalmente una sintesi dei propri progetti, realizzati in classe durante lo scorso anno scolastico. Lavori che hanno favorito riflessioni sul tema ambientale, creando quelle situazioni in cui gli stessi studenti possano parlare agli abitanti della città, sensibilizzandoli, prodotti grazie a una grande opera di ricerca e di documentazione anche scientifica sviluppata in classe.
«I progetti giunti in assessorato – afferma l’assessore ai Servizi Educativi Antonino Papale – in seguito ai bandi che abbiamo inviato nelle scuole, sono particolarmente interessanti e trattano l’argomento in modo scientifico e approfondito. Anche se non tutte le scuole hanno potuto aderire, i risultati ottenuti mi fanno dedurre che l’iniziativa sia stata una buona scelta, coerente coi programmi scolastici, ma soprattutto con la realtà che stiamo vivendo. Sono convinto che la didattica attiva, fondata su ricerche e approfondimenti, sia molto faticosa per gli insegnanti, ma anche redditizia in termini di apprendimento e di maturità degli allievi e io sarò sempre proto a sostenerla».
"La Fonte di San Gemolo: acqua, un percorso sacro", è il titolo del cd-rom realizzato dagli alunni di 3°, 4° e 5° della scuola elementare "Pascoli" di Lozza (Ist. Comp. Varese 5). «Anziché impostare il lavoro dal punto di vista scientifico – spiega l’insegnante Marzia Ferioli – abbiamo pensato che fosse importante anche vedere l’acqua sotto il profilo simbolico, dalla religione alle leggende. Abbiamo cominciato dalla leggenda di San Gemolo in Valganna, per arrivare a parlare di uno dei quattro elementi che costituiscono l’universo». L’iniziativa rientra, fra l’altro, in un progetto didattico che la scuola porta avanti da tempo sui quattro elementi naturali, acqua, aria, terra, fuoco, che vede anche un laboratorio teatrale su questo tema.
Quest’anno ha partecipato all’iniziativa per la prima volta anche la Scuola Europea di via Marzorati , che ha presentato il progetto dei ragazzi di prima e seconda media sull’Aria, che rientra fra l’altro nel programma curricolare della scuola. "Gli inquinanti e l’inquinamento dell’aria prodotto da veicoli a combustione interna e i loro metodi di misurazione", è il titolo del cd-rom prodotto interamente dai ragazzi e tradotto nelle diverse lingue degli studenti. «Il lavoro – spiega Rita Bonsignore, insegnante di Scienze Integrate – ha origine in pratica dal resoconto di visite di studio all’interno di due unità del CCR di Ispra, una sugli inquinanti atmosferici e l’altra sui motori a combustione. Abbiamo approfittato della collaborazione con l’Istituto di ricerca che, ci ha permesso di utilizzare i laboratori dei test scientifici, dove vengono raccolti i gas degli autoveicoli sia a benzina sia a gasolio e analizzati. Il tutto è stato poi rielaborato in un lavoro di ricerca in classe e realizzato prima in cartelloni e materiale fotografico e poi in cd-rom».
La mostra del progetto è aperta e visitabile da tutte le scuole di Varese che ne siano interessate, con la possibilità di fare prove pratiche nei laboratori della scuola.
Sempre sul tema dell’Aria si è cimentata anche la scuola media "Righi" di Varese (Ist. comp. Varese 1), con il progetto "Atmosfera 2003", che, aderendo alla proposta di Crea, il centro di riferimento per l’educazione ambientale, ha realizzato un lavoro sullo studio dell’inquinamento nella città di Varese in collaborazione con il Centro geofisico prealpino.
Tutti i giorni, per sei mesi, i bambini, guidati Guidati dalle insegnanti di Scienze e Matematica, Elena Tizzoni e Valeria Della Bernarda, sono stati analizzati i dati del tempo atmosferico a Varese, temperatura, pressione, umidità, per valutare a cosa fossero dovuti gli inquinanti atmosferici.
In un secondo momento, poi, è stato redatto un questionario in classe, in seguito al quale sono state avanzate dai ragazzi alcune possibili soluzioni contro l’inquinamento.
«Gli alunni – spiega un’insegnante – hanno capito quanto l’uomo ha responsabilità nell’aumento dell’inquinamento e ognuno, nel proprio piccolo, può fare qualcosa per ridurre i consumi, uno su tutti, per esempio, andare in bicicletta anziché in auto».
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