«Il fratello del sindaco è ancora all’Urbanistica. Diteci il perché»
Varese – Con un'interrogazione i Ds e Margherita chiedono alla giunta di tenere fede agli impegni presi
«Il fratello del sindaco Luciano Fumagalli è ancora ai vertici dell’Urbanistica e non riusciamo a capire il perché. Non è questo che ha votato, all’unanimità, il consiglio comunale più di un anno fa.
Perché soltanto l’architetto Roncaglioni è stato trasferito all’area Tutela Ambientale e gli altri dirigenti non sono stati toccati?».
Parla di umiliazione Alessandro Alfieri, portavoce dell’Ulivo, l’umiliazione di dover accettare che la “volontà popolare” venga disattesa.
Il riferimento è a fatti passati, a una vicenda cominciata circa quattro anni fa: malumori al settore Urbanistica iniziati con sussurri nei corridoi e diventati, col passare delle settimane, un boato impossibile da non ascoltare. Al centro della spinosissima vicenda i dirigenti dell’area.
La questione assume dimensioni tali da finire in Consiglio Comunale; durante una riunione a porte chiuse («per la prima volta nella storia repubblicana di Varese» dice Alfieri) tutti riconoscono che “le strutture apicali non hanno contribuito a creare un clima costruttivo di lavoro, evitando o non facilitando il dialogo con i dipendenti dell’Assessorato Urbanistica”.
«Era l’ottobre del 2001 – spiega il consigliere Fabrizio Mirabelli, consigliere dei Ds – e il sindaco annunciò di aver chiesto ai vertici dell’Urbanistica di accettare il passaggio ad altra area dell’Amministrazione».
Ma solo l’architetto Roncaglioni cambia settore. A quel punto i Ds chiedono la prima spiegazione con un’interrogazione: «Il sindaco ci rispose che stava per essere ridefinito l’assetto organizzativo dell’Area Urbanistica che sarebbe diventata Area “Gestione del territorio”. E che ogni altro provvedimento sarebbe stato deciso dai dirigenti preposti ai singoli settori operativi».
Ma tutto si blocca.
«Quello che dobbiamo per forza osservare – dice ancora Alfieri – è che a capo della commissione d’inchiesta consiliare che esaminò l’operato dell’Area Urbanistica c’era il consigliere D’Audino di Forza Italia. D’Audino è oggi assessore al personale ed è proprio lui che ha deciso il trasferimento all’area Tutela Ambientale dell’architetto Luciano Fumagalli, con il ruolo di Energy manager e competenze estese alla Protezione civile. Trasferimento, ripetiamo, che non c’è stato.
Bisognerà anche riflettere a questo punto sul ruolo di sudditanza di Forza Italia che continua ad essere succube della Lega e non riesce a prendere decisioni autonome».
Ultimo atto dell’intricata vicenda la presentazione, ieri, martedì 13 maggio, di un’interrogazione firmata da Fabrizio Mirabelli in cui si chiede a Sindaco e Giunta di tener fede agli impegni presi. «Forse c’è qualche imbarazzo ad affrontare serenamente la vicenda – conclude Mirabelli – ma non è più solo una questione politica, è prima di tutto un fatto di trasparenza».
Roberta Bertolini
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