La Lega presenta un progetto di legge per assicurare medici in futuro
La Lega è preoccupata per la possibile penuria di medici in futuro: « A fronte di un'uscita di 58.000 medici ne entreranno 42.000» afferma il presidente della commissione sanità Rizzi
Salviamo i futuri medici. È con questo spirito che il Gruppo consiliare della Lega Nord ha presentato un progetto di legge che introduce nuovi contratti di formazione nelle scuole di specializzazione con l’obbligo di permanenza dei medici per almeno cinque anni all’interno delle strutture sanitarie della Lombardia.
“Il sistema sanitario lombardo sta vivendo una situazione paradossale – spiega Fabio Rizzi, presidente della Commissione Sanità e primo firmatario dell’iniziativa di legge – nella quale i nostri studenti sono penalizzati all’accesso delle scuole di specializzazione da una graduatoria elaborata su base nazionale e da un piano di studi molto rigoroso. È stato stimato che per limiti di anzianità e altre cause nei prossimi dieci anni vi sarà una fuoriuscita di 58mila medici a fronte di un ingresso di 42mila professionisti, con un saldo negativo di 16mila unità di cui 4200 in Regione Lombardia. A farne le spese saranno alcune specialità mediche che trovandosi in difetto di personale saranno costrette a chiudere le unità operative».
«I dati -. prosegue Rizzi – indicano per la pediatria circa 6000 medici in uscita a fronte di soli 2900 in entrata, per medicina interna 4119 professionisti contro 2280 ingressi, stessi problemi per anestesia, cardiologia, radiologia, chirurgia, ortopedia, nefrologia e pneumologia che senza un correttivo si troveranno a rischio di personale. Il progetto di legge presentato oggi si propone di correggere l’anomalia, introducendo 40 nuove borse di studio che andranno ad aggiungersi alle attuali 37 già finanziate dalla Regione. Queste, consentiranno di creare nuovi contratti aggiuntivi alle scuole di specializzazione professionale grazie a un finanziamento regionale pari a 1 milione di euro. L’unico vincolo sarà l’obbligo dei specializzandi di svolgere la propria professione per almeno 5 anni all’interno di strutture sanitarie della Regione. La proposta di legge sarà fatta confluire all’interno della riforma sanitaria che, con l’attuale cronoprogramma, entro luglio diventerà legge”.
«Ancora una volta – conclude Massimiliano Romeo, capogruppo Lega Nord – Regione Lombardia interviene a colmare le lacune dello Stato Centrale».
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