Il progetto “Tradate solidale” viene studiato dall’Università di Urbino
L'iniziativa del Comune che mette in rete diverse realtà presenti sul territorio come contrasto alla povertà è stato selezionato nell'ambito di una ricerca europea condotta dall'Università
L’Università di Urbino ha selezionato il progetto “Tradate solidale” quale esperienza di innovazione sociale. Il dipartimento di economia, società e politica, nel mese di Novembre ha emesso un bando per la selezione di esperienze di innovazione sociale e contrasto della povertà da analizzare e portare alla conoscenza della Commissione Europea. IL progetto denominato ImPRovE (Poverty Reduction in Europe: Social Policy and Innovation) ha selezionato 30 casi (nei paesi aderenti: Italia, Gran Bretagna, Austria, Ungheria e Svezia) con lo scopo di analizzare in quali condizioni esse possano contribuire ad integrare, rafforzare o modificare le politiche di welfare di contrasto della povertà.
I servizi sociali del Comune di Tradate hanno candidato presso l’università il Progetto “Tradate solidale”, supportato dai report di analisi sul contrasto alla povertà presentato alla stampa nello scorso mese di novembre, quale esperienza di innovazione sociale.
«Il progetto Tradate solidale – spiegano dal Comune – cerca di rispondere al problema della povertà partendo dal presupposto che le risposte non possono e non devono essere solo quelle istituzionali, ma che tutta la comunità è chiamata a diventare parte attiva per rispondere ai propri componenti che si trovano in una situazione di maggior difficoltà. Questo nuovo punto di vista sposta il problema dalla continua ricerca di maggior stanziamenti economici interni all’ente, per poter rispondere al numero crescente di domande, alla valorizzazione di risorse non solo economiche sia interne al Comune che all’interno di tutta la comunità locale».
«Ad oggi possiamo dire che è stato vincente lasciare al Comune una governance debole, in quanto la rete, che all’inizio era costituita solo dagli enti invitati direttamente dal Comune è in continua espansione e stanno proliferando azioni e iniziative di attivazione di risorse che i servizi sociali del Comune da soli non sarebbero stati in gradi di attuare – proseguono dal Municipio -. In data 14 Gennaio l’università di Urbino ha comunicato che il progetto “Tradate solidale” è stato valutato da un team di ricerca internazionale e considerata rilevante dal punto di vista dell’innovazione sociale, sia sul piano dei processi che dei contenuti, e comparabile con altri casi individuati in ambito Europeo. I servizi sociali del Comune di Tradate entrano così a far parte del progetto di ricerca ImPRove».
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