I genitori dell’asilo di Sciarè protestano in consiglio comunale
Dopo l'annuncio del taglio di 5mila euro alla scuola materna da parte del Comune
Il caso dell’asilo di Sciarè approda in consiglio comunale a Gallarate. Dopo la scoperta del taglio di 5000 euro alla scuola materna parrocchiale del quartiere, i genitori si sono presentati in massa in consiglio per far notare la loro contrarietà e i loro timori per il futuro. Nella serata in cui si vota l’assestamento di bilancio dell’ente comunale.
Un centinaio di genitori dell’asilo Borgomanero si è presentato in sala consiliare con le magliette “Scuola Borgomanero nel cuore”. E nella stessa serata hanno reso noto al sindaco il risultato della raccolta firme pro-asilo, che ha raccolto 1489 adesioni. Si chiedono “se la convenzione verrà disattesa a più riprese e se nei prossimi anni il contributo del Comune verrà ulteriormente e sensibilmente diminuito con la conseguente inevitabile chiusura della scuola”.
I genitori hanno definito “miope e parziale” la lettura dei bilanci fatta dal sindaco Andrea Cassani, che aveva puntato il dito su vari aspetti (come il conto della bolletta elettrica, collegata alla parrocchia). La parrocchia aveva già inviato una lettera di controdeduzioni, spiegando ad esempio che la stessa si fa carico ad esempio delle tasse Imu e Tasi per l’intero edificio.
Un elemento ripreso nell’intervento del sindaco. Che ha esordito dicendo ai genitori che avrebbe spiegato ciò che avrebbe detto nella serata tra genitori (“Non avete voluto che presenziassimo” ha accusato Cassani). “Non intendiamo chiudere la Fondazione Borgomanero, non spetta a noi. Abbiamo dovuto operare una serie di tagli, compresi quelli a Fondazione Scuole Materne. Abbiamo riscontrato avanzo di bilancio di 14mila e 20mila euro, si ipotizza un avanzo ben oltre i 15mila euro. Soldi che rimangono alla Fondazione. Nel 2017 abbiamo tagliato solo 5mila euro, molto meno dell’avanzo. Abbiamo già annunciato che l’anno prossimo taglieremo qualcosa in più perché lo riteniamo giusto”.
Subito dopo il tema è stato ripreso dal consigliere di minoranza Sebastiano Nicosia, che ha puntualizzato alcuni numeri, ricordando ulteriormente che tra Fondazione Borgomanero e parrocchia sono attive alcune compensazioni, come appunto quelle tra consumi elettrici e spese per tasse comunali.
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