E’ nato il social network con l’imprimatur
Ad Aleteia - questo è il suo nome - hanno già aderito siti web, istituzioni cattoliche e movimenti da tutto il mondo. E ha già ricevuto la “benedizione” del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni sociali
Anche la Chiesa cattolica si dà al 2.0: E’ nato il primo social network “con l’imprimatur”. Si chiama Aleteia e il suo nome deriva dal greco (significa “verità”).
Più precisamente la “realtà di condivisione e dialogo a livello globale su questioni di fede, vita e società “per i cercatori della verità” è un sito che sfrutta i social network già esistenti, come Facebook, Twitter e You Tube per condividere e commentare notizie e ha iniziato la sua attività in sei lingue: italiano, arabo, inglese, francese, portoghese e spagnolo.
Ad Aleteia hanno già aderito finora, come membri, oltre mille tra siti web, radio e tv, istituzioni cattoliche e movimenti da tutto il mondo. «Si tratta di un’occasione formidabile per la Chiesa di ampliare il dialogo con cattolici, cristiani, credenti di tutte le religioni e anche non credenti, perché Aleteia offre risorse a tutti i ‘cercatori della verità’ – Spiega il presidente Jesus Colina, già animatore di varie iniziative cattoliche nel mondo dei media a livello internazionale – Per questo motivo gode del patrocinio e dell’incoraggiamento dei Pontifici Consigli per le Comunicazioni sociali e per la Promozione della Nuova evangelizzazione».
Aleteia è la prima iniziativa lanciata dalla Fondazione per l’Evangelizzazione attraverso i Media (Fem)con la sua nascita, è stato annunciato anche il primo servizio mondiale di raccolta pubblicitaria online destinata alle realtà cattoliche, iniziativa promossa dalla Fem.
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