Tradate
In arrivo il “Merlot della Madonna delle vigne” del 2011
Nonostante l’ultima vendemmia non abbia dato i risultati sperati, quella del 2011 è stata molto intensa. I numeri da parte dell’associazione Il Bacco
Nonostante l’ultima vendemmia non abbia dato i risultati sperati, quella del 2011 è stata molto intensa. I numeri da parte dell’associazione Il Bacco
Dopo aver degustato e appreso la storia e i racconti sul vino piemontese, la serata continuerà con la musica e la tradizione, gli ospiti saranno accompagnati dalla musica popolare di Tonino Neri
Ventidue aziende in gara per l’edizione 2013 della manifestazione dedicata al vino
Mercoledì mattina oltre 200 studenti delle scuole elementari della città parteciperanno alla raccolta dell’uva per la produzione del vino “Merlot della Madonna delle vigne”
È l’unico vitigno a Varese. Produce venti quintali di uva con cui si fa lo Shiraz
Serata all’hotel Palace organizzata dall’Onav. Una selezione di oltre 60 vini di Franciacorta, Oltrepo e altri
Grazie ad un vasto impegno nella tutela ambientale portato avanti dall’azienda vinicola Lantieri de Paratico “ogni nostra bottiglia di vino stappata sottrae all’ambiente 2 kg di anidride carbonica”. E con 120.000 bottiglie prodotte “ogni anno raggiungiamo le 250 tonnellate complessive”
Un nuovo negozio porta a Varese le pregiate birre Au bavaresi, importate apposta dall’Hallertau. Nel comparto del vino le bottiglie di Giubertoni, Mionetto e Gaierhof, e non manca la fornitura a bar e ristoranti
Oltre ai trofei sono stati consegnati anche trentasette diplomi di merito a diciannove aziende delle province di Novara, Biella, Vercelli e Verbano Cusio Ossola
La Lombardia stanzia 1,2 Milioni di euro per salvare il vino Dop e Igp
Michele Satta, enologo varesino trapiantato in Toscana, è il “padre” del vino scelto da Obama per festeggiare il compleanno della moglie Michelle. «Nel mondo globalizzato, si può fare strada con un prodotto iper-locale»
Un lungo articolo del 3 gennaio racconta le due ricchezze del Ticino: l’oro e il merlot. E descrive la presenza italiana oltre confine

All’inizio usavamo l’IA per scrivere meglio una comunicazione. Ora la usiamo per produrre idee, campagne commerciali, priorità, diagnosi, mappe, valutazioni, scenari, decisioni. Prima era una penna più veloce. Ora rischia di diventare un cervello in subappalto
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