Insubria: laurea honoris causa a Robert Gallo

L'ateneo varesino conferirà il titolo al professore statunitense famoso per la ricerca nel campo dell'Aids

È direttore dell’Institute of Human Virology della University of Maryland e, nello scorso decennio, è stato lo scienziato più citato del mondo. Dopo Uto Ughi, Walter Bonatti, Mario Monti e Navarro Valls l’Università dell’Insubria di Varese si prepara a conferire la laurea honoris causa ad un altro importante personaggio, questa volta, del mondo della medicina, Robert Charles Gallo. Statunitense, nato a Waterbury nel Connecticut in una famiglia di immigrati italiani, ha dedicato la sua vita alla medicina ed è riconosciuto a livello internazionale come uno dei leader mondiali nei campi della virologia, dell’immunologia e dell’oncologia.

Nella sua carriera ha condotto moltissime ricerche e le sue scoperte possono essere annoverate tra i passi più importanti compiuti dalla scienza medica degli ultimi trent’anni. Divenne famoso con l’individuazione del primo ormone e fattore di crescita dei linfociti T (T-cell growth factor), l’interleuchina-2, che diede la possibilità di far crescere in vitro i linfociti T e studiarne i meccanismi di attivazione aprendo il campo a successive scoperte di immunologia e oncologia.

Nei primi anni Ottanta identificò il retrovirus HTLV-1 responsabile della leucemia umana a cellule T degli adulti. Ma a renderlo ancor più celebre, nel 1983, fu la scoperta, in concorrenza al gruppo dello scienziato Luc Montagnier, del retrovirus HIV, considerato il responsabile dell’AIDS. Negli stessi anni Robert Gallo mise a punto il test diagnostico per determinare la sieropositività da virus HIV nel sangue. In Italia lo scienziato ha fondato ed è presidente emerito della "Fondazione ricerca e progresso" nata con lo scopo di favorire e promuovere la ricerca scientifica italiana in campo biomedico creando un network aperto tra i centri universitari italiani e gli istituti americani. Al di là dei suoi meriti scientifici Robert Gallo si è sempre adoperato e si adopera per sostenere gli aiuti e la sanità nei paesi più sottosviluppati colpiti dalle piaghe della miseria e delle malattie.

La cerimonia si terrà lunedì 29 maggio, alle 17, nell’aula Magna di Via Ravasi a Varese e il professore americano presenterà una lectio doctoralis dal titolo "HIV/AIDS ResearchThen and Now

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Pubblicato il 29 Maggio 2006
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