Il “Progetto per il clima” di Al Gore apre Ediltek

La fiera dell'edilizia, che apre domani, ha avuto un prologo dedicato alle energie rinnovabili e al ruolo di cittadini e costruttori edili per la buona riuscita del progetto per salvare il clima e la terra

Ediltek apre la nuova edizione della fiera dell’edilizia nei capannoni di MalpensaFiere (13-15 novembre) all’insegna della causa mondiale di Al Gore, il Climate Project: un convegno svoltosi ieri sera, mercoledì, ne ha approfondito la questione alla presenza di un "emissario" del premio Nobel, Mario Alverà, il quale ha spiegato i contenuti di questpo progetto per salvare il clima dall’impazzimento definitivo. Ad organizzare il convegno nell’ambito di Ediltek sono stati la giornalista Chiara Milani della Junior Chamber e Simone Seddio, fondatore di Casa 21.

«L’obiettivo di Climate Project è ambizioso ma realizzabile – ha spiegato Alverà – ed è quello di fare in modo che i paesi membri dell’Europa adottino, insieme agli Stati Uniti, un piano per mettere in rete tutte le fonti di energia rinnovabile per coprire l’intero fabbisogno di energia liberandosi in 10 anni del petrolio e delle altre fonti non rinnovabili. In sostanza ci si dovrebbe dotare di una nuova tecnologia a corrente diretta le nuove linee elettriche per trasportare l’energia. In questo modo l’energia che circolerà per l’Europa sarà un flusso continuo che potrà provenire dall’energia geotermica, da quella solare o eolica». La particolarità che rende questo progetto fattibile è l’informazione: solo cittadini bene informati sui cambiamenti climatici e sull’effettiva funzionalità del progetto possono far cambiare idea ai politici che vivono di sondaggi. Alverà fa un esempio emblematico per dare le dimensioni epocali di una svolta verde: «Quando gli Stati Uniti entrarono in guerra Roosevelt chiamò i produttori di auto e disse loro che avrebbero dovuto produrre moltissimi aerei da guerra – racconta Alverà – e quando loro risposero che era fattibile solo a patto di ridurre la produzione di auto lui ribattè dicendo che non fino a nuovo ordine non si dovevano più produrre automobili. I produttori non avevano capito». Il problema è, dunque, far capire in modo radicale e attraverso la formazione dell’opinione pubblica, che vanno fatte scelte rapide per salvare il clima.

Nella stessa ottica si inserisce Chiara Milani di Jci: «Con questa iniziativa vogliamo fare la nostra parte com’è nel nostro modo di fare – ha spiegato Chiara – abbiamo organizzato questo incontro, insieme a Casa 21, per diffondere ad una platea già formata sull’argomento il progetto di Al Gore. Come Jci stiamo anche organizzando corsi di leadership ambientale per formare opinion leader che a loro volta formeranno altre persone. Grazie ai contatti con l’Onu, invece, siam o riusciti ad ottenere dall’organizzazione mondiale un video con i testimonial italiani per la petizione "seal the deal" promossa da Al Gore per promuovere il progetto Climate Project». Simone Seddio è, ormai, un veterano di Ediltek: «Da diversi anni siamo presenti alla fiera dell’edilizia di Busto Arsizio per portare avanti il nostro progetto di Casa 21, una realtà nata in questa città e che si basa sui principi di Agenda 21. – spiega Simone – Siamo qui in questa occasione per far capire che le abitazioni da sole contribuiscono più delle grandi aziende all’inquinamento e Casa 21 con i suoi principi si inserisce perfettamente nell’ambito del progetto Climate Project immaginando e trovando soprattutto le soluzioni per un edilizia che crei case comode, funzionali ma soprattutto capaci di non disperedere energia e calore».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 novembre 2009
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