Nonna quercia trema ancora, ora è rimasta sola

Il comitato nato per difenderla chiede chiarezza alla società Pedemontana. Tagliato il bosco fino a pochi metri di distanza

Ricordate Nonna Quercia del Parco del Rugareto, un vecchio e possente esemplare che, a Gorla Minore doveva essere abbattuto per costruire una vasca di laminazione adiacente all’autostrada Pedemontana? Ebbene, dopo l’annuncio della società Pedemontana e dell’Assessore Regionale Cattaneo di volerla salvare, spostando la vasca di laminazione, sembrava una storia a lieto fine. Ma il comitato di cittadini nato in sua difesa continua ad essere preoccupato per la sua sorte come dichiarano in una nota inviata ai giornali.
Era nata una bella mobilitazione di genitori, bambini, insegnanti, giornalisti, amministrazioni, tutti decisi a vegliare sul futuro di Nonna Quercia che era diventata il simbolo della lotta di un gruppo di cittadini che vogliono riappropriarsi del proprio territorio, da anni ambientalmente sfruttato ed inquinato. Con grande entusiasmo era partita la raccolta firme per l’iniziativa del FAI “I luoghi del cuore” per salvare Nonna Quercia ed il suo Parco del Rugareto. Ecco le loro impressioni dopo i tagli di piante susseguitisi nei mesi di luglio e agosto

Fin dall’inizio ai politici è stata chiesta una cosa: che alle dichiarazioni seguissero i fatti. Purtroppo i fatti sono seguiti, ma ben diversi da quelli che ci si aspettava.  Nel mese di luglio e di agosto Pedemontana ha dato inizio al taglio delle piante vicine a Nonna Quercia, contrariamente alle promesse di mantenervi attorno un raggio di bosco di almeno venti metri. Nella giornata del 9 settembre, in men che non si dica, nel disinteresse generale, si è concluso il taglio delle ultime piante rimaste. Oggi quindi Nonna Quercia è sola ed il suo destino, come forse era previsto nei progetti di chi decide sopra le "chiome" di tutti, sembra segnato: una morte dolce, un colpo oggi, uno domani, uno scavo troppo vicino, un temporale….e il gioco è fatto. Ancora una volta, purtroppo, questa sembra la dimostrazione che politici e società Pedemonta hanno voluto apparire difensori del territorio, attenti alle sue esigenze e a quelle dei bambini, ma nei fatti hanno seguito e seguono ben altre logiche. Comunque la battaglia non si ferma, anche perchè nel Parco del Rugareto non c’è solo Nonna Quercia da salvare e, se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo aspettarci ben altri devasti. Invitiamo tutti a sostenere la raccolta di firme attraverso l’iniziativa del FAI (www. iluoghidelcuore.it).
Vogliamo soprattutto che i politici si interfaccino coi cittadini, assumendosi a pieno la responsabilità delle loro scelte: per questo inviteremo di nuovo, con più decisione e determinazione, l’Assessore Regionale Raffaele Cattaneo per conoscere veramente i reali progetti di Pedemontana circa Nonna Quercia e il suo contesto ambientale, compreso la localizzato della vasca di laminazione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 settembre 2010
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