“La biblioteca non è in vendita, è un conferimento”

Le precisazioni del sindaco Candiani dopo le polemiche in consiglio comunale. “Necessaria per la probabile fusione tra Castellanza e Seprio”

«Non è una vendita, è un conferimento dal comune alla società di proprietà del comune stesso». Stefano Candiani precisa quello che sta accadendo in questi giorni dopo il consiglio comunale di martedì scorso, quando il punto all’ordine del giorno con il conferimento dell’edificio della Frera alla Seprio Servizi, è stato spostato per vizi di forma. È già stato convocato un consiglio comunale urgente per sabato mattina e a deciderlo è stata la conferenza dei capigruppo consigliari che si è riunita venerdì mattina. Riunione a cui erano presenti Mario Clerici della Lega Nord, Rosario Tramontana del Popolo delle libertà. Assenti i capigruppo di Alleanza Nazionale e di tutta la minoranza: Unione Italiana, Ulivo per Tradate e Città Nuova.
 
Sabato mattina sarà quindi approvato il conferimento della biblioteca alla Seprio Servizi. Il perché di questa scelta, dopo le polemiche di martedì sera, è il sindaco Candiani: «Il conferimento può essere a titolo oneroso o non oneroso. Questo è a titolo oneroso. So che sono sofismi ma in questo caso è molto importante. Se fosse stata una vendita ci sarebbe dovuta fare asta pubblica. Così per esempio è impossibile che dentro alla Frera, in un ipotetico futuro, si possa fare un supermercato. Questo è un atto garantista per l’edificio. La legge impedisce così la vendita successiva a privati e anche nella nostra stessa delibera è vietato il cambio di destinazione d’uso dell’area».
 
Sul perché fare tutta questa operazione, il sindaco spiega che «se dobbiamo fare la fusione con Castellanza Servizi o altre realtà, Seprio Servizi oggi ha grande capacita operativa ma non ha patrimonio. A Castellanza sono proprietari di 400 appartamenti e con loro è emersa la necessita che la Seprio fosse patrimonializzata, che avesse dei beni. Questo porta certamente vantaggi nelle casse del comune, ma non è lo scopo principale. Gli introiti, circa sei milioni di euro, consentiranno di chiudere mutui e indebitamento pregresso, con tassi che oggi sono più convenienti rispetto al passato».
Perché la fretta di convocare un consiglio comunale urgente per approvare il conferimento? «Questa cosa deve essere fatta perché e iniziata. Non vedo ragioni per tirare lungo i tempi. Si è bloccata solo per aspetti formali. A fine novembre inoltre è innegabile che ci saranno gli equilibri economici, e questo conta».
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2010
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