Pienone alla serata in ricordo del professor Furia

Un successo l'iniziativa realizzata da Valganna.info e dagli "Amici di Boarezzo"

serata furia 30 aprileGrande risposta di pubblico e grande successo per la serata in ricordo del Professor Salvatore Furia. La saletta del Maglio purtroppo non ha potuto contenere tutti gli intervenuti alla manifestazione, in tanti hanno dovuto rinunciare ad entrare per mancanza di spazio.
La gente che arrivava è stata accolta dalla versione di Branduardi del “Cantico delle Creature”, che faceva da sottofondo nell’attesa, mentre sullo schermo scorreva il testo della versione originale.
Una decina di minuti dopo le 21, quando ormai la sala era gremita, si sono spente le luci ed è stato proiettato il filmato “Terra e Cielo”, realizzato per l’occasione da Paolo Ricciardi, un collage tra immagini dello Spazio e immagini del Massiccio del Campo dei Fiori e del Lago di Ganna, il confine del Parco. Questo per sottolineare l’interesse che Furia ha sempre dimostrato sia per la terra e la natura, sia per l’Universo intero.
Al termine del filmato, con la sala ancora al buio, Susanna Cozzi ha dato lettura di “Pensieri”, il bellissimo brano scritto da Salvatore Furia immaginando i pensieri e le sensazioni che può provare un uomo abituato a vivere in città caotiche quando per una giornata si immerge negli splendidi colori del Parco.
Accese le luci, Susanna Cozzi, presidente dell’Associazione Amici di Boarezzo, dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, nel suo intervento ha prima ricordato la personalità di Salvatore Furia definendolo con tre aggettivi: umile, per il suo mettersi al servizio degli altri; orgoglioso, per il suo alto senso della vita e dei propri obbiettivi raggiunti con costanza e determinazione; passionale, perché la passione per ciò che faceva è stata il motore che gli ha permesso di andare avanti senza arrendersi mai. Ha poi voluto evidenziare le attinenze dell’Associazione e del sito Valganna.info con la figura del Professore, e cioè la cura e la valorizzazione del territorio in cui viviamo, la condivisione di argomenti di interesse comune, la forza di lottare per qualcosa in cui si crede e la costanza di perseverare nelle proprie idee anche tra mille difficoltà.serata furia 30 aprile
Proprio a proposito delle difficoltà che ha incontrato Furia nel portare avanti il progetto per il Parco Campo dei Fiori, Paolo Ricciardi, responsabile di Valganna.info, ha letto uno stralcio di un articolo del 1974 pubblicato sul quotidiano “La Prealpina” nel quale il Professore raccontava amareggiato di come in parecchi arrivassero persino ad insultarlo e minacciarlo per ciò che stava facendo. Paolo ha poi presentato una “chicca” del 1979, un brevissimo filmato in cui si parlava dell’idea di ripristinare la funicolare di Campo dei Fiori, in cui appariva un ancora giovane Salvatore Furia.
Ha preso quindi la parola Massimo Furia, il figlio del Professore, che nel suo intervento molto intenso ha spiegato come per lui sia difficile scindere la personalità di Furia padre con quella del Furia studioso e ricercatore, perché le due cose sono sempre andate di pari passo nella sua vita. Ha poi raccontato come il padre gli abbia trasmesso tra le altre cose la passione per la fotografia, insegnandogli ad osservare ogni cosa, specialmente fiori e piante, nei loro minimi dettagli.
E’ seguita poi la presentazione del filmato/intervista che Daria Gilli fece al Professore nel 2006, a 50 anni dalla nascita della Società Astronomica G.V. Schiapparelli.
La serata è proseguita con l’intervento di Luca Molinari, il successore di Furia, che ha ripercorso la storia della nascita della Cittadella delle Scienze e dell’Osservatorio Astronomico da quando era solo un’idea nella testa del Professore fino alla sua realizzazione, grazie a contributi e donazioni ma anche a tanto, tanto lavoro dello stesso Professore e dei volontari che appoggiavano e credevano nel progetto.
Una bella sorpresa è arrivata dalla dottoressa Alessandra Ribaldone, collaboratrice del professor Furia e per 30 anni responsabile del Parco Botanico, nonché GEV del Parco, ed attualmente residente in Toscana. Non potendo intervenire alla serata, ha voluto comunque inviare un suo messaggio di ricordo per la persona che, detto con le sue parole, “è stato un maestro di scienza e di vita”, e un filmato da lei realizzato sul Giardino Botanico, del quale è stato proiettato un estratto.
Dopodichè Luca Buzzi, volontario all’Osservatorio e scopritore dell’asteroide chiamato “Furia”, nel suo interessante intervento ha parlato proprio degli asteroidi, ed in particolar modo di come avvenga la prassi per inserire nel catalogo un nuovo asteroide dopo la sua scoperta e per dargli un nome. E anche del suo rammarico perché, per via dei tempi lunghi per le necessarie verifiche, il Professore se n’è andato senza sapere che nel cielo c’è un asteroide con il suo nome.
A conclusione della serata, spente le luci, nel silenzio, sullo schermo è cominciata a scorrere la vita di Salvatore Furia semplicemente raccontata con brevi frasi che ricordavano tutto quello che il Professore è stato ed ha realizzato, con la determinazione e la costanza di chi crede fermamente in un’ideale e si batte tenacemente per portarlo avanti.
Quando le luci si sono riaccese, più di una persona aveva gli occhi lucidi…
( intervento a cura di Giuseppe Cozzi dell’ associazione amici di Boarezzo )

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2011
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