Disturbi alimentari: giornata di studio e confronto

Il Centro Gulliver e l'associazione La via di casa organizzato per sabato 19 novembre un incontro tra specialisti e testimoni diretti

 Il Centro Gulliver di Varese e l’associaizone "La via di casa" organizzano il secondo convegno dedicato ai disturbi alimentari. L’incontro, in programma sabato 19 novembre al teatro Santuccio di Varese dalle 14.30, si intitola: “Il sapore dell’anima. Testimonianze vive di guarigione” e vuole partire proprio dai racconti di chi ha vissuto l’esperienza in prima persona ( malati, parenti, medici).

In un sistema economico che basa la propria sopravvivenza sulla perenne crescita della produzione, l’uomo si ritrova nel paradosso dove da un lato non sa più come e cosa fare  per spingere miliardi di persone a consumare sempre di più e dall’altro non sa più come  arginare gli squilibri ecologici, sanitari, morali che tutto ciò sta creando. Per adattarsi  a questo modello socio culturale, l’uomo segue, spesso in modo inconscio, messaggi e  modelli contraddittori che danno luogo a comportamenti dissociati e distruttivi rispetto al sistema eco-biologico sia interno che esterno a sé.

In questo panorama il fattore alimentare gioca un ruolo di primaria importanza perché  l’industria che ruota intorno al consumo di cibo è la prima in assoluto a livello mondiale e perché i significati di tipo psicologico, affettivo, motivazionale e sociale legati al nutrimento, essendo parte primaria del nostro Essere umani viventi, sono utilizzati dalla cultura vigente  e dai suoi media, per indurre il massimo grado di condizionamento possibile. In quest’ottica,  sembra quasi logico che sia proprio tramite un rapporto alterato col cibo, che l’essere  umano manifesti disagi di ogni tipo: affettivo, mentale, emozionale e spirituale.

I casi di anoressia, bulimia, obesità stanno aumentando vertiginosamente interessando  non più solo le donne adolescenti come un tempo, ma uomini e donne di tutte le età che, spesso inconsapevolmente, assumono comportamenti alterati nei confronti del cibo e di tutto ciò che è legato ad esso (diete, grassi, salute, linea, immagine, moda ecc…) che diventa, molto più frequentemente di quello che si pensa, il “pensiero fisso” di milioni di persone. Ma cosa sta sotto e dietro a questo fenomeno?

Il messaggio che l’Associazione LA VIA DI CASA e GULLIVER, nel contesto de LA CURA, vogliono trasmettere è che appena sotto la superficie d’ogni disagio esiste un messaggio d’Amore, di guarigione e di cambiamento positivo. La malattia in sé può essere vista come un prezioso momento di crescita non solo per sé stessi ma soprattutto per la nostra famiglia e comunità.

INTERVENTI

Don Michele Barban è il fondatore e presidente della Gulliver di Varese.
Il suo intervento ha il titolo: LA FERITA CHE GUARISCE. Le ferite d’ogni tipo fanno male e bruciano  fino a quando non le medichiamo ma guariscono bene solo se ce ne prendiamo CURA con amore.

Monica Antonioli è un Formatore Umano. E’ l’anima ispiratrice e il presidente dell’Associazione LA VIA DI CASA. Terrà un intervento dal titolo SACRALITA’ DEL CIBO. 

Le Dott.sse Laura Benazzoli e Cesira Ielasi s’incontrano e si confrontano sui rispettivi bagagli di esperienze di Disturbi Alimentari, esperienze complesse e dolorose, in apparenza diametralmente opposte, per trasformarle in Servizio

Dott.ssa Antonella Silvestri da sempre interessata ai temi della salute, della medicina naturale e del benessere. Il titolo del suo intervento: GLI INTEGRATORI ALIMENTARI DIMENTICATI: AMORE E  GRATITUDINE

Dott.ssa Silvia Rinaldi, Medico specialista in Psicologia Clinica, Psicoterapeuta. Il suo intervento ha il titolo: NARRATIVA PERSONALE E VISSUTI EMOTIVI NEL DCA.

La giornata si concluderà con la rappresentazione teatrale “Quasi perfetta” dedicato al problema dell’anoressia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido con Giulia Bacchetta e regia di Claudio Intropido.
L’ingresso è gratuito
Informazioni: www.laviadicasa.org

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2011
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