Casale Respira avverte: “rimanete uniti e vincerete”

Una rappresentanza del comitato che a Casalpusterlengo ha vinto contro Elcon ha spiegato ai cittadini il perchè della loro lotta e ha tracciato il percorso che li ha portati a vincere

È la prima volta che i cittadini di Castellanza incontrano pubblicamente i loro omologhi di Casalpusterlengo. Una delegazione di “Casale Respira”, infatti, ha presenziato all’assemblea pubblica contro Elcon per raccontare la propria esperienza con la società israeliana. «La nostra esperienza è identica alla vostra -spiega Simone Peviani presidente del comitato- con la sola differenza che voi avete il nostro esempio alle spalle». Peviani nel ripercorre la storia del comitato che presiede insiste sulla “battaglia lessicale” che Elcon porterebbe avanti insistendo sul fatto che «stiamo parlando di un inceneritore che immetterà nell’ambiente diossine, piombo, metalli pesanti e benzene 24 ore al giorno
365 giorni all’anno». Inoltre, lavorando 500 tonnellate di materiale al giorno, «Castellanza finirebbe con il bruciare la totalità dei rifiuti tossici e pericolosi della Lombardia».

Anche sulle promesse di posti di lavoro in tempo di crisi, il comitato invita a diffidare. Riferendosi a ciò che tratta Elcon nei suoi impianti «vorrei sfidare qualunque disoccupato -continua Peviani- ad accettare tutto questo per un posto di lavoro» considerando anche il fatto che «20 posti di lavoro ve li potrebbe offrire anche un fast food, e farebbe anche meno danni».

Per tutto questo il comitato aveva realizzato un documento di 53 pagine di osservazioni di periti e tecnici sul progetto che Elcon aveva presentato per la loro città e si mettono a disposizione di tutti i castellanzesi che decideranno di lottare contro la multinazionale. «Vorremmo che anche voi riusciste a portare a casa il risultato perchè l’aria è di tutti» e anche se l’impianto non sarà più a Casale «non rassicura il fatto che sia a solo 100 chilometri». «Noi abbiamo vinto una battaglia, ma la guerra continua» e per vincerla il consiglio è di «rimanere uniti e non abbassare mai la testa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2012
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