“Una nuova gestione del territorio è possibile”

E' stata una serata focalizzata su un tema che tocca da vicino i cittadini e chiunque abbia a cuore il futurodel nostro pianeta, quella che è stata organizzata alla sede dell'ordine degli Architetti

E’ stata una serata focalizzata su un tema che tocca da vicino i cittadini e, in generale, chiunque abbia a cuore il futuro delle città e del nostro pianeta, quella che è stata organizzata ieri 23 maggio 2013 alla sede dell’ordine degli Architetti: era dedicata infatti al consumo di suolo, che prevede misure urgenti, visto che in Italia si perde una quantità di terra pari a 240.000 campi da calcio.

«Fermare il consumo di suolo si può, con una pianificazione colta – commenta il presidente dell’Ordine Architetti Laura Gianetti – dove vi sia un’idea di città forte. La pianificazione innanzitutto deve riferirsi a criteri di eco sostenibilità, i regolamenti stessi devono adattarsi a criteri di eco sostenibilità per favorire il riuso di aree degradate e dismesse. Certamente sfruttare le aree dismesse con il recupero dell’esistente, costituisce una buona opportunità per non consumare suolo. Tuttavia importante è la ricerca del bello anche nelle pieghe della riqualificazione edilizia. La pianificazione deve essere un simbiotico lavoro di più declinazioni professionali, dal geologo all’economo, al giurista, all’architetto».

Se un’oculata gestione dei piani di governo del territorio (Pgt) progettati con lungimiranza e con politiche di ampio respiro sono le linee guida indicate dal presidente degli Architetti varesini, il presidente degli Amici della Terra, Arturo Bortoluzzi, aggiunge: «È necessario che non solo cambi il modo di amministrare, ma la stessa mentalità amministrativa: l’ente pubblico non può più essere, come ora, l’esclusivo elargitore di servizi gratuiti per i cittadini ma deve divenire, primariamente, un co-finanziatore di buona parte dei servizi offerti. Il privato, d’altra parte, sarà tenuto a contribuire maggiormente alle pubbliche sostanze, chiaramente in base al reddito. Anche le fonti reddituali degli enti pubblici non potranno più essere le stesse di quelle utilizzate ora. L’ente pubblico, che non dovrà più pagare i servizi in via esclusiva, non sarà più obbligato così a disperdere il proprio territorio (ricchezza primaria non solo preziosa ma scarsa) incamerando oneri di urbanizzazione, ma dovrà essere custode della qualità della vita degli amministrati, rappresentata anche dal poter godere un territorio attrattivo e ricco di spazi incontaminati».

L’argomento coinvolge in prima battuta le amministrazioni, che devono rispondere alla crescente domanda di abitazioni e di edifici commerciali, ma anche preservare le risorse naturali e le aree verdi per le future generazioni e per garantire la qualità della vita urbana, elemento tanto necessario quanto attrattivo sia dal punto di vista turistico, sia dal punto di vista urbanistico. Per questo la presenza all’incontro di Domenico Finiguerra, ex sindaco del primo comune virtuoso, Cassinetta di Lugagnana, e uno dei promotori del movimento “Stop al consumo di suolo”: «È indispensabile adottare misure innovatrici in tema ambientale, limitando il consumo delle risorse, preservandole per le nuove generazioni. Nuove modalità di gestione del territorio sono possibili, quanto realizzato nel nostro Comune ne è testimonianza tangibile. Il divieto di edificare su nuove superfici non ha intaccato le opportunità di lavoro per il settore edile, che è stato dirottato su interventi di recupero e riqualificazione. I cittadini ci hanno sostenuto in questa scelta, accettando di contribuire attraverso le tasse alla migliore qualità della vita e della città in cui vivono».

A organizzare l’incontro, insieme agli Amici della Terra, all’Associazione Italia Nostra e al Comitato civico “Salviamo Bodio”, l’Ordine Architetti di Varese: qualità del progetto, importanza del recupero e della riqualificazione dell’esistente costituiscono ormai da tempo argomenti al centro di numerose iniziative quali, per esempio, l’edizione 2012 del Premio Baracca che si è focalizzato proprio su questo genere di interventi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2013
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