“Va salvata la terra, anche a Varese”

Coldiretti Varese commenta i dati varesini della campagna Earth Day, di qualche giorno fa: Varese è la quarta provincia più cementificata d'Italia

«La tutela del suolo agricolo dev’essere considerata prioritaria nell’agenda di ogni amministrazione del territorio, tanto più di una provincia come la nostra, minacciata da una cementificazione crescente» A sottolinearlo è il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori a commento dei dati emersi in occasione dell’Earth Day, al quale partecipa attivamente quest’anno la Fondazione Campagna Amica alla quale fa riferimento la rete nazionale di settemila aziende, mercati degli agricoltori e botteghe che offrono cibi e bevande a chilometri zero e annullano l’impatto negativo sul clima provocato dai trasporti.

«L’Italia ha perso negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per effetto della cementificazione e dell’abbandono che ha tagliato del 15 per cento le campagne colpite da un modello di sviluppo sbagliato che ha costretto a chiudere 1,2 milioni di aziende agricole nello stesso arco di tempo: ed anche in provincia di Varese, la sottrazione di suolo agricolo ha già privato il territorio provinciale di terreni considerati fra i migliori sia in termini di produttività che di localizzazione: terreni fertili e di pianura, che sono facilmente accessibili ed hanno caratteristiche ottimali per la lavorazione agricola».

Un fenomeno che minaccia, dunque, l’organizzazione del territorio, il paesaggio, gli ecosistemi e la produttività aziendale: i dati elaborati dall’Istat e riferiti al 2012 rilevano come la provincia di Varese sia al quarto posto tra quelle più cementificate d’Italia, preceduta solamente dalle aree di Monza-Brianza (prima posizione), contigua all’area metropolitana di Milano (terza posizione) e della provincia di Napoli (seconda posizione).

Ogni giorno viene sottratta in Italia terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) con il risultato che nel Paese oltre 5 milioni di cittadini trovano in zone esposte al pericolo di frane e alluvioni che riguardano ben il 9,8% dell’intero territorio nazionale: nella sola provincia di Varese, oltre 200 frane e smottamenti di terreno hanno colpito il territorio negli ultimi sei anni, dal 2006 al 2012: un numero consistente, che rende il territorio prealpino uno fra i più interessati dal problema.

«Per proteggere il territorio ed i cittadini che vi vivono e garantirsi una adeguata disponibilità di cibo nel tempo l’Italia – sostiene il direttore di Coldiretti Varese Francesco Renzoni – deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile dalla cementificazione nelle città e dall’abbandono nelle aree marginali con un adeguato riconoscimento dell’attività agricola. Se nella classe dirigente è mancata la cultura del valore dell’agroalimentare, della salvaguardia del territorio e del cibo che è una delle poche leve per tornare a crescere, la sensibilità negli ultimi anni è profondamente cresciuta tra i cittadini che sempre più spesso sostengono con le proprie scelte di acquisto l’agricoltura ed i prodotti locali».

È crescente, anche a Varese, il numero dei consumatori che hanno fatto la spesa “salva clima” nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove sono stati acquistati prodotti a chilometri zero prodotti del territorio, messi in vendita direttamente nel rispetto di precise regole comportamentali e di un codice etico ambientale, sotto la verifica di un sistema di controllo di un ente terzo.

Uno di questi c’è ogni venerdì mattina – anche domani, 3 maggio 2013 – a Varese in piazzale De Gasperi, di fronte allo stadio:  in esso si vende miele, vino, formaggi di latte di vacca e capra, salumi, carni bovine, suine, di pollo e coniglio, ortofrutta, marmellate e conserve, fiori, piante officinali e aromatiche, provenienti dal lavoro degli agricoltori varesini e dal circuito di Campagna Amica. Sono sempre presenti i prodotti tipici del varesotto: miele, formaggella del luinese, pesche sciroppate. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2013
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