Sanità, Maroni: “Entro fine agosto il nuovo assessore unico”

Il presidente commenta l'approvazione della riforma: «va nella direzione giusta per garantire migliori servizi, minori costi e riduzione del carico fiscale per i contribuenti»

Consiglio regionale

«Quando ho deciso di assumermi la responsabilità diretta della riforma sapevo quel che rischiavo: ci ho messo la faccia e, se non l’avessi fatto oggi, non saremmo qui a parlare di questa legge di riforma del Servizio socio-sanitario». Il giorno dopo l’approvazione in Consiglio Regione della riforma della sanità, il presidente lombardo Roberto Maroni spiega le novità, lancia qualche frecciatina e annuncia entro fine agosto il nuovo “super assessore”, figura che unisce gli attuali assessorati alla Sanità e al Welfare. «Sono molto soddisfatto, non è una vittoria mia, è una vittoria dei cittadini lombardi: la riforma va nella direzione giusta per garantire migliori servizi, minori costi e riduzione del carico fiscale per i contribuenti».

Maroni rispedisce al mittente le critiche sul fatto che la riforma sarebbe in realtà da rivedere a settembre. «La legge è stata approvata, quindi non è stata rinviata. Siamo riusciti a convincere le opposizioni a ritirare gli emendamenti e a non fare ostruzionismo, accettando proposte che erano sicuramente migliorative, lo riconosco, nell’interesse dei cittadini: per esempio, il sistema dei controlli esterno e indipendente».
Secondo il presidente questa sarebbe la «”Fase 1-Sanità” cui seguirà la “Fase 2-il Sociale”, di cui ci occuperemo da settembre, perche’ dal 1 ottobre vogliamo applicare le nuove disposizioni in materia di reddito di autonomia».

Entro fine agosto, infine, dovrebbe arrivare la nomina del nuovo assessore. Scelta che avrà anche ripercurssioni politiche: al momento l’assessore alla Sanità è Mario Mantovani di Forza Italia, quello al Welfare Cristina Cantù della Lega Nord. «Deve essere uno che condivide la legge, ci crede fino in fondo e vuole attuare una riforma con tanti cambiamenti condivisi con chi opera sul territorio. Il nuovo assessore dovrà andare a parlare con gli operatori, e, per questo, deve essere in grado di interloquire con chiunque, deve essere anche un buon comunicatore. Terza e ultima caratteristica: deve essere disponibile a lavorare almeno 12 ore al giorno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2015
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