“Basta con le commissioni senza documenti”

Il Partito Democratico critica con forza la conduzione delle commissioni che si occupano di temi importnati per la città: "una mera carrellata delle opere fatta a voce, come si fa a valutare e contribuire?"

piazza samarate natale

Il Partito Democratico di Samarate prende posizione sul percorso delle commissioni, su alcuni temi centrali per la vita amministrativa,  a partire dal bilancio e opere pubbliche. È un tema che già nelle settimane passate è stato al centro di discussioni

Lo scorso venerdì 20 novembre alle ore 21.25 si è aperta la seduta della commissione bilancio convocata per le ore 21 (ben 25 minuti di ritardo di sindaco e presidente della commissione) senza fornire documento alcuno ai commissari che, come al solito, si sarebbero dovuti accontentare delle spiegazioni disponibili al momento e poi, ove necessario, chiedere una seconda convocazione per chiarimenti.

Il PD ha manifestato fin da subito il suo disappunto per una commissione convocata con un ordine del giorno preciso (variazioni di bilancio) senza che però venisse fornita la opportuna documentazione ed ha chiesto che la seduta venisse rimandata, per dare tempo ai commissari di prendere visione dei documenti forniti in modalità cartacea durante la seduta. Anche i gruppi di minoranza SCV e M5S hanno supportato la richiesta di rinvio.
Rivestire la carica di commissario non è per noi un compito da prendere sotto gamba, soprattutto su tematiche di un certo rilievo e che necessitano un’analisi approfondita e la comprensione dei contenuti per poter fare osservazioni e richiedere variazioni. Operazione difficilmente possibile in Consiglio Comunale, è questo il compito delle commissioni altrimenti inutili!

Il Sindaco, dopo essersi tolto qualche sassolino dalla scarpa per le nostre dichiarazioni a mezzo stampa ma che hanno trovato pronta risposta sia da parte nostra che del M5S, ha voluto illustrare i documenti presentati sostenendo che fosse per noi una ottima occasione per condividere le scelte prima che venissero trasformati in delibera…ma  anche spiegandoceli, come avremmo potuto poi avanzare richieste di modifica senza aver avuto il tempo di capire in che contesto si andavano ad inserire le variazioni di alcune voci di bilancio? Inoltre ha insistito nel sottolineare che la commissione era stata convocata 10 giorni prima del consiglio comunale per informarci circa quello che avremmo appreso sotto forma di delibera in quella sede.

Risultato, siamo dovuti restare ed assistere all’ennesima commissione evidentemente convocata non per ricevere contributi da parte nostra, ma per essere solo informati, senza possibilità di comprendere appieno un documento complesso e la cui stesura si era conclusa solo il giorno stesso della commissione, impossibile quindi inviarlo ai partecipanti 3 giorni prima della commissione come previsto dal regolamento.

In compenso la commissione si è riunita nuovamente lunedì 23 Novembre alle ore 20.30, su richiesta dei gruppi di minoranza, per ricevere alcuni chiarimenti, la documentazione è stata inviata solo qualche ora prima che si riunisse la commissione
Le variazioni diventeranno delibera oggi, martedì 24 Novembre, e quandanche avessimo richiesto revisioni o modifiche, dubitiamo che ci sarebbe stato il tempo necessario per prenderle in considerazione; i chiarimenti richiesti sono stati comunque evasi ma senza variare il documento. Morale: forse, per argomenti di questo rilievo, non sono sufficienti 10 giorni prima del consiglio comunale se la documentazione non è pronta, non vi pare???
Ma non è tutto, il nostro sindaco rincara la dose: seconda seduta di commissione, ecco apparire un nuovo documento! Già, perché durante la prima seduta si era accennato alla possibilità, grazie alla nuova legge di stabilità, di avviare alcuni investimenti e ci era stato fatto un elenco a voce di quelli possibili. Ebbene, durante la seconda sessione è stato consegnato un elenco degli investimenti che verranno inseriti in delibera. Logicamente, non pensavamo fossero già stati decisi. Alla domanda rivolta al sindaco su quale fosse l’elenco omnicomprensivo dal quale erano stati scelti quelli presentati, la risposta è stata che l’elenco da considerare era l’intero piano delle opere pubbliche. E perché non ci è stato consegnato? Ci viene solo proposta una mera carrellata delle opere a voce, non è certo questo il modo di lavorare! Insomma, cosa si riunisce a fare una commissione se non può neanche discutere e proporre le opere che ritiene più necessarie? In questo modo si riduce questo organo politicamente vitale ad un gruppo di ascolto, dove l’amministrazione enuncia una lista della spesa scolpita nella pietra, senza dare ai commissari la possibilità di esprimersi in merito. Sarebbe stata cosa buona e giusta inviare, contestualmente agli altri documenti e giorni prima, un elenco completo delle opere considerate realizzabili corredato dei criteri di scelta previsti dalla norma (o dalle strette tempistiche) e permettere alla commissione di svolgere il compito di indicarne le priorità.

È proprio questo che il PD continua a denunciare: all’interno delle commissioni si devono discutere le scelte e dar vita ai nuovi progetti, i commissari dovrebbero essere coinvolti e non solo informati; è anche chiaramente enunciato nella premessa del regolamento e nello statuto! Chiediamo che venga rivisto il modus operandi, perché così non ci si dà la possibilità di lavorare bene per la nostra città e si dimostra chiaramente che le normative e le regole, peraltro riviste proprio da questa maggioranza, sono solo carta straccia!

Partito Democratico Samarate

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Pubblicato il 24 Novembre 2015
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