Il Distretto Solidale racconta lo sviluppo sostenibile

Appuntamento questa sera in Casa delle Culture di via Mylius

frutta e verdura

In tutto il mondo si stanno sviluppando e diffondendo forme di economia che rimettono al centro del proprio operare le donne e gli uomini con i loro progetti e lo loro storie, le loro relazioni e l’ambiente in cui vivono.

Questo movimento umano di consapevolezza si materializza in varie realtà: consumo critico, Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), bilanci di giustizia, commercio equo e solidale, finanza etica, cooperative sociali, produttori biologici, turismo responsabile. Queste diverse realtà sono accomunate da un percorso di ricerca per un’economia equa e sostenibile, e si sentono sempre più soggetti di un’economia solidale che pone al centro del proprio agire criteri di eticità, equità, solidarietà.
Affinchè le singole esperienze rispettino al meglio i valori di riferimento e si consolidino, è importante che le reti di economia solidale si sviluppino localmente, formando dei distretti di economia solidale (DES) che agiscano su territori

I DES nascono per trovare un’alternativa sostenibile all’attuale modello di sviluppo, che rispetti l’ambiente, la persona, la salute e miri a una ripartizione equa della ricchezza non solo tra nord e sud del mondo, ma anche all’interno dello stesso nord.
Generalmente in un distretto di economia solidale sono rappresentate quelle realtà che applicano l’economia solidale nella gestione dei loro rapporti economici, come i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), le cooperative del Commercio Equo e Solidale, le Cooperative Sociali, i Circoli Cooperativi, Slow Food, ecc.
Attualmente esistono una trentina di distretti di economia solidale (DES) in tutta Italia, a loro volta riuniti in una rete nazionale (RES).
I principi su cui si basano le reti di economia solidale
* Nuove relazioni tra i soggetti economici, fondate su principi di cooperazione e reciprocità.
* Giustizia e rispetto delle persone (condizioni di lavoro, salute, formazione, inclusione sociale, garanzia di beni e servizi essenziali).
* Partecipazione democratica
* Disponibilità a entrare in rapporto con il territorio (partecipazione a progetti locali).
* Disponibilità a entrare in relazione con le altre realtà dell’economia solidale condividendo un percorso comune.
* Investimento degli utili per scopi di utilità sociale.

A Besnate venerdì 8 aprile alle ore 21.00 presso la casa delle Culture di via Mylius sarà ospite Giuseppe Vergani di DesBri Distretto economia solidale della Brianza

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 aprile 2016
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