Rifugiati, “in Lombardia bocciate sei richieste d’asilo su 10″

Lo ha detto l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali

rifugiati profughi apertura
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Il ministro Minniti da una parte parla di sicurezza urbana e prova a declinarla nel migliore dei modi, dall’altra, invece, sottoscrive un Protocollo con la Prefettura di Milano, la Citta’ Metropolitana e i Comuni delle zone omogenee per l’accoglienza dei migranti. La due cose non possono stare insieme”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, commentando il Testo che dovrebbe portare a Milano e hinterland altri 5.000 immigrati.

RISCHIO DI VERA E PROPRIA INVASIONE – “Quindi – ha continuato Bordonali – tutti gli interventi previsti per la sicurezza urbana rischiano non solo di rimanere lettera morta, ma anche di essere vanificati da quella che sta prendendo le dimensioni di una vera e propria invasione”.

IN LOMBARDIA RESPINTE 61% RICHIESTE DI ASILO – “Chi ha potuto leggere il Protocollo – ha continuato l’assessore – si sara’ accorto che sono state inserite anche cose non corrette e che ci sono tante incongruenze. Si parla di gente che scappa dalle guerre quando i dati del Viminale confermano che non e’ cosi'”.
In Lombardia, infatti, i richiedenti asilo risultano clandestini nel 61 per cento dei casi. Dall’inizio dell’anno le commissioni
lombarde hanno analizzato 2.580 richieste d’asilo con 1.471 dinieghi ai quali vanno aggiunti 117 irreperibili “che sono spariti nel nulla dopo la domanda di protezione internazionale”.

FANTOMATICO PROTOCOLLO ANCI – L’assessore ha fatto inoltre notare che nel Protocollo verrebbe tenuto in considerazione il
riparto previsto dal protocollo Anci. “Mi devono dire cos’e’ – ha chiesto Bordonali – dal momento che non esiste. Bisogna
smetterla di speculare e iniziare a pensare prima ai tanti nostri concittadini che non riescono ad arrivare alla fine del mese”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2017
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