Claudio Pelizzeni e i mille giorni viaggiando senza aerei

Ex bancario, a Duemilalibri ha raccontato l'addio a una vita a inseguire "le aspettative degli altri" e ha scelto di viaggiare in totale libertà. Ma solo per terra e per mare

Duemilalibri 2017

Claudio Pelizzeni è un uomo di 35 anni, originario di Piacenza, che in mille giorni ha fatto il giro del mondo. In occasione del festival di Duemilalibri, il 18 ottobre 2017 è stato ospite a Gallarate presso il ridotto del Teatro Condominio, raccontando il suo libro “L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là”.

L’autore decide di cambiare vita in una data precisa: il 27 ottobre 2013, giorno in cui mentre era in treno per tornare a casa dal lavoro, si accorge di un tramonto così suggestivo da interrogarsi sulla sua vita. Improvvisamente si accorge che il suo lavoro, la sua routine è un modo di vivere per lui infelice.
«Mi sono reso conto di comportarmi in modo falso con me stesso. Stavo vivendo le aspettative degli altri, della mia famiglia, della società. Ho deciso di prendere in mano la mia vita e vivere i miei sogni e le mie passioni», dice.

Ciò che decide di fare, quindi, è abbandonare completamente tutto questo: da una avviata carriera da vicedirettore di una filiale della Deutsche Bank di Milano a viaggiatore backpackers in giro per il mondo, assaporando nuove culture, filosofie di vita e a stretto contatto con madre natura.

In totale Claudio è riuscito a oltrepassare le frontiere di 44 paesi, partendo dall’Australia, continente che conobbe durante un vecchio viaggio durato 10 mesi. Il paese che più lo ha colpito è la Patagonia, terra con paesaggi mozzafiato e incontaminata, dove ha vissuto di autostop, dormendo in tenda e procacciandosi in autonomia da mangiare.

41w2SAmxzYL._SX328_BO1,204,203,200_Il lungo viaggio, condiviso su Facebook, è ispirato al libro di Tiziano Terzani “Un indovino mi disse”, in cui si narra il suo anno di viaggi senza prendere aerei ma spostandosi solamente con mezzi pubblici, navi, auto. In questo modo Claudio può viaggiare senza fare il turista, godendosi ogni singolo momento, viaggiando quindi con estrema lentezza.
Il suo libro nasce nei 27 giorni di viaggio dall’Australia al Canada nel secondo cargo mercantile preso nei 3 anni. Inizialmente nasce come una sorta di diario giornaliero, in cui scrive i suoi viaggi. Poi si rende conto che per certi versi il libro sarebbe finito per annoiare anche se stesso, così non diventa più un libro unicamente bibliografico. ”L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là” non è scritto per essere in prima persona, ma è rivolto a chiunque viaggiatore voglia immedesimarsi nella storia.

E dopo questo lungo viaggio? A questa attesissima risposta, Claudio risponde: «Adesso continuo a dar vita alle mie passioni. Sto scrivendo il mio secondo libro. Lunedì partirò per il Nepal ma non sarò da solo». Lo scrittore infatti ha deciso di fondare il Backpacker’s academy, non un accademia ma un gruppo di persone che impareranno come approcciarsi ai viaggi in un modo completamente diverso.

Sara Biancardi

di
Pubblicato il 19 ottobre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da MarikaC90

    Claudio è una persona fantastica, non vedo l’ora di passare al sentirlo sul web ad abbracciarlo di persona