Cento bambini attendono un nuovo asilo
Al via le procedure per la progettazione della nuova scuola materna.
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Centosettanta architetti ed ingegneri si contendono il lavoro di progettazione della nuova scuola materna di Castronno, dove si sperimenta la nuova procedura per l’affidamento dell’incarico professionale. Ammonta a tale cifra la schiera dei professionisti che hanno risposto al bando di concorso per disegnare il nuovo plesso scolastico e che hanno inviato il loro curriculum. Una commissione di esperti ora sta vagliando le domande in base ai requisiti presentati, stilerà una graduatoria e chiederà ai primi venti di presentare le loro offerte. Chi si aggiudicherà l’incarico, redigerà la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. Prima dello scadere del 2001, il governo di Flavio Vettorato conta di disporre del progetto esecutivo della nuova scuola per poter avviare i lavori già nel 2002. E’ questo uno degli impegni assunti con il documento di programmazione economica, approvato di recente. Una nuova scuola materna è infatti tra le priorità dall’attuale giunta. Priorità che per la verità continua a preoccupare gli amministratori da parecchi anni. Bisogna andare indietro nel tempo per trovarne la primogenitura. Già quindici anni fa il sindaco Giuseppe Bruschi aveva cominciato a muovere le acque della burocrazia per la realizzazione di un nuovo asilo. In questo arco di tempo sono stati preparati ben tre progetti di massima, l’ultimo dalla passata amministrazione di Valter Ghiringhelli che aveva pensato di ritagliare uno spazio per la scuola nel parco di villa Puricelli. Ghiringheli ed il suo staff erano riusciti anche a mettere insieme i 2.500 milioni per finanziare l’opera, ma vincoli fluviali ed ambientali avevano bloccato il progetto. Il suo successore, l’attuale sindaco Flavio Vettorato, d’accordo con i suoi ha scelto per la scuola un’altra ubicazione, in via Monte Grappa, dove ci sono già le elementari e le medie, "per avere una continuità tra le varie scuole dell’obbligo e per la condivisione di qualche servizio, come la mensa scolastica", spiega. Oltretutto fa notare il primo cittadino qui non vi sono vincoli né ambientali né fluviali, e la natura del terreno permette di avere le aule tutte su un piano, tipologia più favorevole all’attività didattica. "Prevediamo la stessa spesa -dice Vettorato – ma potremo realizzare una scuola con sei sezioni, anzicchè le quattro previste dall’ultimo progetto, e con qualche accorgimento due potrebbero essere utilizzate come asilo nido." Se tutto procederà senza ostacoli, è probabile che nel 2003 il centinaio di bambini che frequentano l’asilo di Via Sacro Monte, un edificio comunale con parametri sanitari e di sicurezza ormai fuori norma, possano trasferirsi nella nuova scuola. |
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