Dimissioni di massa: si va subito al commissariamento

Nove consiglieri si dimettono e il sindaco Banfi non può più tornare indietro. Si eviterà così un commissariamento lungo e delibere di giunta dell'ultimo minuto

Il tredici febbraio non rappresenta più per Angera la data x. Il sindaco Giorgio Banfi non può più ritornare sui suoi passi ritirando le dimissioni. Questa mattina la metà più uno dei consiglieri si è dimessa, aprendo di fatto la via del commissariamento breve. Dalla mozione di sfiducia presentata dai sette consiglieri di minoranza si è arrivati alla scelta odierna, cui hanno dato l’appoggio il gruppo della ex maggioranza della Lega Nord. Dimissionari alle dieci di questa mattina erano dunque Cogliati, Casalini, Pastorelli, Brentan, Brovelli, Oggioni, Ponti, Burattinello e Grube.

"Non ci si poteva fidare delle dimissioni di Banfi" ha detto Magda Cogliati, capogruppo di Progetto per Angera. "Il giorno dopo le sue dimissioni – ha spiegato invece Eraldo Oggioni, capogruppo degli indipendenti – il Sindaco ha convocato una giunta in cui erano assenti il vicesindaco e Presentazi, che ha deliberato in merito alla questione Buffardeci, insomma in venti giorni la giunta potrebbe deliberare su cose anche più decisive e importanti".

Se le minoranze tirano un beato sospiro di sollievo, per Grube e Burattinello della Lega, trasformare il dissenso della vigilia nella scelta delle dimissioni ha rappresentano un passo meno scontato. Una scelta che ha dovuto passare anche il vaglio del Carroccio. "Il gruppo consiliare della Lega Nord Lega Lombarda presso il comune di Angera – si legge in un comunicato del gruppo leghista – con l’avvallo del commissario della sezione Ferruccio Ferro ha deciso di presentare le sue dimissioni, la decisione di mettere fine definitivamente all’operato di questa Giunta scaturisce dalla necessità di fare chiarezza una volta per tutte sul futuro amministrativo della città".

"Le dimissioni del Sindaco ed il balletto dei possibili scenari che si aprirebbero con un suo eventuale ripensamento, il suo ostinato silenzio al riguardo, le sue mancate giustificazioni ed il suo contemporaneo voler proseguire la gestione, attraverso l’adozione di delibere di Giunta formata solo da tre componenti, fanno si che la situazione, invece di chiarirsi, diventa sempre più confusa – si legge ancora nel comunicato – se si considera il momento in cui ciò avviene, quando scadono ormai i termini per la presentazione del bilancio di previsione, con il responsabile dell’area amministrativa in congedo matrimoniale, ed il termine ultimo legale perché un’eventuale chiamata alle urne possa avvenire entro l’estate, evitando quindi un lungo commissariamento, consideriamo questa decisione di grande responsabilità".

"La decisione di dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri non è stata preventivamente concordata con le minoranze – precisa ancora il gruppo della lega Nord – ma è la logica conclusione di una settimana convulsa culminata con la presentazione della sfiducia da parte di sette consiglieri e l’invio all’Oreco di una delibera di giunta che riteniamo non sia in linea con i regolamenti in vigore".

Ad essere contestata è l’ultimo atto della giunta convocata subito dopo le dimissioni e che ha avuto come oggetto la definizione dei requisiti sul concorso per il responsabile dell’area commercio e vigilanza. "I requisiti sono stati definiti ad hoc per l’attuale responsabile Buffardeci", dicono le minoranze. Come si ricorderà la stessa era stata al centro qualche tempo fa di polemiche per la sua presunta inidoneità, in quanto a requisiti a ricoprire l’incarico attuale. Ed anche per evitare decisioni indesiderate dell’ultimo minuto che si è arrivati alle dimissioni della maggioranza del consiglio. 

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Pubblicato il 29 Gennaio 2001
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