Comitato contro le antenne commenta il regolamento adottato
Il comitato per la protezione delle esposizioni ai campi elettromagnetici prenderà visione della planimetria in cui si individuerà la localizzazione delle antenne e si prepara alle osservazioni
Riceviamo e pubblichiamo
Il Comitato Sestese per la protezione dalle esposizioni ai campi elettromagnetici, facendo seguito all’adozione del "REGOLAMENTO PER L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI RADIOELETTRICI E PER TELEFONIA MOBILE", le cui disposizioni hanno natura transitoria,
anche se da parte dell’Amministrazione Comunale non sono state recepite le richieste del Comitato relative alla distanza minima di 300 mt da edifici in cui vi sia un soggiorno giornaliero superiore alle 4 ore e di limitazioni della intensità di campo,
deve comunque riconoscere che da parte dell’Amministrazione sono state introdotte nel Regolamento Provvisorio prescrizioni che vanno nella direzione di una maggior tutela dei cittadini e dell’ambiente.
Il Comitato rimane in attesa di prendere visione della planimetria che l’Amministrazione Comunale sta approntando, con l’identificazione delle possibili localizzazioni delle antenne.
E’ vero, come fatto osservare durante il Consiglio Comunale del 26 u.s., che a Sesto, all’interno della zona di Iniziativa Comunale non vi sarebbe la possibilità di individuare localizzazioni per stazioni radio-base che distino almeno 300 mt da edifici civili.
Questa possibilità si riscontra, infatti, esclusivamente fuori da detta zona ed è proprio per questo motivo che il Comitato aveva formulato tale richiesta.
Il Comitato auspica che a breve vengano emanate dalla Regione norme che consentano anche la delocalizzazione degli impianti già esistenti al fine di mettere in atto una conseguente bonifica.
Con riferimento alla richiesta di adozione di limiti inferiori di emissioni, tuttora considerata valida, si fa presente che, al crescere del numero di operatori, i livelli di campo elettromagnetico crescono e possono facilmente superare anche gli attuali limiti imposti dalla legge nazionale in vigore.
Pertanto, non solo si richiede che l’intensità delle radiazioni emesse sia la più bassa possibile compatibilmente con la funzionalità del servizio, ma si auspica che l’Amministrazione faccia eseguire un periodico monitoraggio.
Per il Comitato: Lucina Caramella
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